Maladolescenza

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Maladolescenza
Titolo originale Spielen wir Liebe
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1977
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere erotico
Regia Pier Giuseppe Murgia
Sceneggiatura Pier Giuseppe Murgia, Peter Berling, Dieter Geissler (dialoghi)
Versione italiana di Barbara Alberti e Amedeo Pagani
Produttore Franco Cancellieri
Casa di produzione Cinema 23 Film
Distribuzione (Italia) Petra Cinematografica
Fotografia Elias Lothar Stickelbrucks
Montaggio Inga Seyric
Musiche Jürgen Drews
Tema musicale Pippo Caruso
Scenografia Helga Wandl
Costumi Isolde Jovine
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Maladolescenza è un film del 1977 scritto e diretto da Pier Giuseppe Murgia.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Laura e Fabrizio s'incontrano ogni estate nel bosco accanto alla casa dei suoi genitori. Fabrizio è un ragazzo solitario, che ha solo un cane come compagnia; Laura una ragazzina dolce e timida. Ormai sono diventati grandi, e l'estate in arrivo fa scoprire loro l'attrazione sessuale.

Fabrizio è divenuto inspiegabilmente crudele, e inizia a tormentare Laura in molti modi fin dal suo arrivo, ad esempio gettandole un serpente sul collo e uccidendo un uccellino dinanzi ai suoi occhi. Fabrizio si vanta di essere il "re della foresta" e rifiuta i tentativi di Laura di essere la sua regina. Un giorno essi scalano la "Montagna Blu", in una zona solitaria ed inesplorata della foresta, e scoprono rovine di antichi edifici. Esplorandoli, trovano una caverna. Dentro di essa, Fabrizio seduce Laura, baciandola e succhiandole il seno, per poi spogliarla ed avere con lei rapporti sessuali.

Gli atteggiamenti crudeli di Fabrizio si uniscono alle sue nuove pulsioni sessuali. Ad un certo punto quasi violenta Laura, lasciandola sconvolta.

Gli eventi precipitano quando i due incontrano Silvia. A differenza di Laura, fino a poco prima ancora vergine, Silvia è spigliata, ubbidiente e disinibita. Fabrizio sviluppa una fascinazione per lei, portando Laura. Silvia si accorge dell'interesse di Fabrizio nei suoi confronti e ben presto sostituisce Laura, trasformandola in una serva e vittima, mentre Fabrizio trae godimento da ciò. Laura, riluttante a lasciare il suo vecchio amico e nuovo amante, resta e diventa il bersaglio del duo, che cresce progressivamente in crudeltà. Ad un certo punto, essi "cacciano" Laura con arco e frecce, affermando di volerla uccidere e fingendo di gettarla giù da un burrone. Poi, per sfregio, fanno l'amore di fronte a lei, insistendo che la sua punizione consiste nel guardarli, lasciando Laura confusa ed infelice.

Alla fine dell'estate, mentre le ragazze parlano della riapertura della scuola che si avvicina, Fabrizio insiste per portare anche Silvia alla caverna, per la prima volta. Tutti e tre si rifugiano poi nella caverna per sfuggire ad una tempesta, e Fabrizio finge di essersi perso, come aveva fatto precedentemente con Laura. Silvia scoppia in lacrime chiamando la sua mamma, mentre ogni traccia di maturità sembra essere stata cancellata dal terrore della caverna. Fabrizio ripete a Silvia di star con lui per sempre. La situazione degenera tragicamente.

Regia[modifica | modifica sorgente]

Il film fu coprodotto da due agenzie di Monaco insieme ad una italiana, e girato tra il 17 agosto ed il 16 settembre 1976, filmato nell'Austria del nord e in Carinzia. Murgia evitò di girarlo in Italia per evitare problemi con le leggi italiane, a causa della giovanissima età degli interpreti. La scelta di far interpretare la parte di Silvia alla piccola Eva Ionesco non fu casuale, essendo la ragazzina già famosa per le controversie dovute alle sue pose erotiche in foto scattate e pubblicate dalla madre Irina Ionesco, quando Eva aveva solo 5 anni.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Pippo Caruso ha composto e diretto per la colonna sonora del film i temi Maladolescenza, Il Labirinto, La Montagna Azzurra e La Città segreta.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Maladolescenza è conosciuto principalmente per le scene di nudità completa e di sesso simulato compiute da giovanissime adolescenti (le due attrici avevano entrambe 11 anni al momento delle riprese mentre Loeb ne aveva 17).

In Germania, benché il film fosse stato proiettato nelle sale nella versione completa di 91 minuti nel 1977, le proteste del pubblico furono tali che tutte le scene di sesso e morte coinvolgenti bambini furono tagliate dalla versione home video, ridotta a soli 77 minuti.

Nel 2004, fu distribuito in Germania un DVD rimasterizzato con la versione integrale di 91 minuti. Questa versione fu poi bandita dalla Germania nel 2006, quando una corte condannò il materiale come pedopornografico, imponendo di ritirare dal commercio tutte le copie del DVD.

Nel 2010, una corte olandese ha definito il film pedopornografico[1].

Riferimenti ad altre opere[modifica | modifica sorgente]

Il film si chiude con un componimento del poeta ungherese Dezső Kosztolányi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ECLI:NL:RBALK:2010:BM2844, LJN BM2844, Rechtbank Alkmaar, 14.701003-09 :: Jure.nl

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]