Lee Hills (giornalista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lee Hills (Egg Creek, 28 maggio 1906[1]Miami, 3 febbraio 2000[2]) è stato un giornalista statunitense.

Frequentò prima la Brigham Young University (1924) e poi l'Università del Missouri (1927-29), per laurearsi infine in Giurisprudenza presso la Oklahoma City University nel 1934. Lavorò per l'Oklahoma News, il Cleveland Press e l'Indianapolis Times, per diventare nel 1939 condirettore del Memphis Press-Scimitar. L'anno successivo, tornò all'Oklahoma News come direttore.[1]

Nel 1943 passò al Miami Herald, dove fu presto promosso al ruolo di direttore editoriale e per cui curò varie corrispondenze dall'Estremo Oriente, dal Medio Oriente e dall'America Latina. Nel 1951, fece vincere al giornale un Premio Pulitzer per una inchiesta sulla criminalità organizzata, intitolata Know Your Neighbor (in italiano, Conosci il tuo vicino) e da lui diretta. Quello stesso anno, fu nominato direttore anche del Detroit Free Press, dove vinse nel 1956 il Pulitzer per i suoi reportage sui negoziati fra la United Automobile Workers e i principali produttori di automobili (svelando successivamente di aver avuto fra le sue fonti perfino Henry Ford II, allora presidente della Ford).[1][2]

Nel 1974, curò la fusione della Knight Newspapers con la Ridder Publications, diventando così il primo presidente della Knight Ridder fino al 1981.[2]

Fu due volte presidente (1967-1968 e 1977-78) della Società Interamericana della Stampa, sempre in coppia con sua moglie Argentina Hills (sposata nel 1963). Nel 1996, ne diventò presidente onorario.[3]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Fischer, op. cit., pag. 106.
  2. ^ a b c (EN) Felicity Barringer, Lee Hills, 93, Knight Ridder Official and Pulitzer Winner in The New York Times, 5 febbraio 2000. URL consultato il 14 maggio 2012.
  3. ^ (ES) Fallece Lee Hills, pilar de la Sociedad Interamericana de Prensa, Società Interamericana della Stampa, 4 febbraio 2000. URL consultato il 14 maggio 2012.
  4. ^ (EN) Cabot Prize Winners by Name, 1939-2009, Columbia University Graduate School of Journalism. URL consultato il 14 maggio 2012.
  5. ^ (EN) 1956 Winners, Sito ufficiale del Premio Pulitzer. URL consultato il 14 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]