Le quattro volte

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Le quattro volte
Quattrovolte-Frammartino.png
Una scena del film
Titolo originale Le quattro volte
Paese di produzione Italia, Germania, Svizzera
Anno 2010
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Michelangelo Frammartino
Sceneggiatura Michelangelo Frammartino
Produttore Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Susanne Marian, Philippe Bober, Gabriella Manfré, Elda Guidinetti, Andres Pfäeffli
Casa di produzione Vivo Film, Essential Filmproduktion, Invisibile Film, Ventura Film
Fotografia Andrea Locatelli
Montaggio Benni Atria, Maurizio Grillo
Scenografia Matthew Broussard
Costumi Gabriella Maiolo
Interpreti e personaggi
  • Giuseppe Fuda: il vecchio pastore
  • Nazareno Timpano: carbonaio
  • Bruno Timpano: carbonaio
  • Artemio Vellone: carbonaio
Premi

Le quattro volte è un film del 2010 scritto e diretto da Michelangelo Frammartino.

È stato presentato nella Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes 2010.[1]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato in Calabria, in tre località differenti: Alessandria del Carretto (CS), Caulonia (RC) e Serra San Bruno (VV).

Cast[modifica | modifica sorgente]

Nei titoli di coda del film sono accreditati anche il cane Vuk, l'abete bianco del Pollino, le capre di Caulonia e il carbone delle Serre calabresi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Frammartino ha vinto il Grand Prix del Festival del cinema italiano di Annecy e il Nastro d'argento speciale «per il realismo poetico e le emozioni di un film sorprendente».[2]

Il film ha vinto il Ciak d'oro per la migliore fotografia.

Il film ha ricevuto anche tre candidature ai David di Donatello 2011, per il miglior regista, il miglior produttore e il miglior fonico di presa diretta.

Nel 2010 al Bif&st 2011 ha vinto il premio Franco Cristaldi per miglior film e il premio Roberto Perpignani per il miglior montatore assegnato a Benni Atria e Maurizio Grillo.[3]

Al cane Vuk è andato il premio speciale della giuria al Palm Dog Award.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Quinzaine 2010, quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 23 novembre 2011.
  2. ^ Nastri d'Argento 2010: i riconoscimenti speciali. URL consultato il 5 settembre 2011.
  3. ^ I premi del Bif&st 2011, bifest.it. URL consultato il 01-02-2011.
  4. ^ (EN) Mayer Nissim, 'Tamara Drewe' pup Boss wins 'Palm Dog', digital spy, 22-05-2010. URL consultato il 06-06-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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