Lamento di Portnoy
| Lamento di Portnoy | |
|---|---|
| Titolo originale | Portnoy's Complaint |
| Autore | Philip Roth |
| 1ª ed. originale | 1967 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | inglese |
Lamento di Portnoy è un romanzo di Philip Roth pubblicato nel 1967.
Il romanzo è strutturato come un ininterrotto monologo del narratore, Alexander Portnoy, americano ed ebreo, al suo psicanalista, il dottor Spielvogel, prima che quest'ultimo inizi la terapia prevista. Diviso in sette capitoli dai titoli esilaranti (Seghe e Figomania si intitolano nella traduzione italiana rispettivamente il secondo e il quarto), ha come filo conduttore l'alternanza dei piani temporali prodotta dalla rievocazione memoriale del protagonista-narratore: nevrotico, erotomane, morbosamente attaccato alla madre e alle tradizioni ebraiche, spesso peraltro dileggiate e contestate nei loro assurdi divieti, uomo di successo (secondo coordinate americane: è Responsabile di un dipartimento dell'amministrazione di New York contro la Discriminazione), eppure incapace di trovare un centro stabile e disperatamente alla ricerca di una moglie, una famiglia, dei figli. Da Newark a New York, dalla Grecia fino in Israele, Alex Portnoy si porta dietro le sue manie, i suoi tic, le sue idiosincrasie e le sue morbosità sessuali, alla disperata ricerca di una banale, ordinaria, normalità.
Edizioni [modifica]
- Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Letizia Ciotti Miller, Bompiani, 1970.
- Philip Roth, Lamento di Portnoy, traduzione di Roberto C. Sonaglia, Leonardo, 1989. ISBN 88-255-0034-6
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni da Lamento di Portnoy
|
|