La principessa sul pisello

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La principessa sul pisello
Titolo originale Prindsessen paa Ærten
Page 190 illustration a in fairy tales of Andersen (Stratton).png
Illustrazione della Principessa compiuta nel 1899
Autore Hans Christian Andersen
1ª ed. originale 1835
Genere fiaba
Lingua originale danese

La principessa sul pisello (Prindsessen paa Ærten) è una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen nel 1835. Fa parte del primo volume di fiabe di Andersen Eventyr, fortalte for Børn.

Malgrado non sia stata riscontrata alcuna versione orale danese della fiaba precedente alla pubblicazione, Andersen ha dichiarato di averla sentita quando era bambino[1].

La storia[modifica | modifica sorgente]

C'era una volta un principe che viveva in un regno prospero. Raggiunta la giusta età, sua madre la regina decise che era il momento di cercargli una sposa. Il principe non voleva sposare una ragazza qualsiasi, ma solo colei la quale si fosse dimostrata una "vera principessa". Quindi viaggiò per il mondo e cercò in tutti i regni, ma non trovò la principessa che lo soddisfacesse.

Una notte di tempesta, una ragazza bussò alla porta del castello, dicendo di essere una vera principessa. Sebbene nessuno le credesse, fu invitata a rimanere per la notte. La regina decise di metterla alla prova e, prima che le fosse assegnata la stanza, fece preparare il letto mettendo un pisello sotto una serie di 20 materassi, 20 guanciali e 20 cuscini, al di sopra del quale fu preparato il giaciglio per la notte.

La mattina dopo, al risveglio, la regina chiese alla ragazza come avesse dormito: la ragazza rispose che non era riuscita a chiudere occhio perché c'era qualcosa di duro nel letto che le aveva dato fastidio. La regina, felicissima di questa risposta, dichiarò che solo una vera principessa poteva avere la pelle tanto delicata da percepire la presenza del pisello, ed ordinò di far celebrare immediatamente il matrimonio.

Il modo di dire[modifica | modifica sorgente]

Essere come la principessa sul pisello è divenuto un comune modo per denigrare un atteggiamento altezzoso e snob.

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

TV[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maria Tatar, p 284, The Annotated Classic Fairy Tales, ISBN 0-393-05163-3.

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