La nuova Atlantide

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La nuova Atlantide
Titolo originale New Atlantis
L'autore, Francesco Bacone
Autore Francesco Bacone
1ª ed. originale 1626
Genere romanzo
Sottogenere letteratura utopica

La nuova Atlantide (in inglese New Atlantis) è un racconto utopico incompiuto, scritto da Francesco Bacone nel 1626 e pubblicato postumo nel 1627.

[modifica] Trama

Bacone narra di un gruppo di 51 viaggiatori che, partiti dal Perù per andare in Asia, naufragano nell'isola di Bensalem, nei mari del Sud. Attraverso il racconto in prima persona di uno dei naufraghi, si conosce la cultura e la vita del popolo dell'isola. Cristianizzati grazie ad un'arca contenente una Bibbia inviata direttamente da san Bartolomeo, i bensalemiti vivono in pace fra loro, coltivando la sapienza attraverso i viaggi che alcuni di loro compiono nel mondo civilizzato per carpirne le invenzioni più utili. Sono in grado di parlare più lingue: l'ebraico, il greco, il latino classico, lo spagnolo ma non sembra l'inglese. La famiglia e il matrimonio sono le basi della società di Bensalem.

L'istituzione più importante dell'isola e la Casa di Salomone o Colleggio delle Opere dei Sei Giorni, istituita dal legislatore Solamona, che era venuto a conoscenza del re israelita poiché in passato l'isola non era isolata come nel momento dell'arrivo dei naufraghi. Qui i bensalemiti si dedicano ad esperimenti scientifici realizzati con il metodo baconiano, per controllare la natura e applicare la conoscenza per migliorare la società.

[modifica] Influenza culturale

La nuova Atlantide ha sicuramente influenzato la distopia di Burrhus Skinner Walden Two. L'autore americano era un grande ammiratore del metodo baconiano.

[modifica] Collegamenti esterni

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