KGB (Bielorussia)

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Crest, Comitato per la sicurezza dello Stato della Bielorussa

L'Agenzia per la sicurezza dello Stato della Repubblica Bielorussa (in bielorusso: Камітэт дзяржаўнай бяспекі, КДБ; translitterazione: Kamitet Dziaržaǔnaj Biaspieki, KDB?, in russo: Комитет государственной безопасности, КГБ; translitterazione: Komitet Gosudarstvennoy Bezopasnosti, KGB?) è l'agenzia d'intelligence nazionale della Bielorussia, successore bielorusso del KGB dell'Unione sovietica. Insieme ai suoi omologhi in Transnistria e Ossezia del Sud,[1] è uno dei pochi servizi segreti che mantenne il nome russo "KGB" dopo la dissoluzione dell'Unione sovietica, anche se tradotto in bielorusso. La polizia speciale antisommossa viene chiamata Otrjad Milizii Osobovo Naznačenija, OMON. Felix Edmundovich Dzerzhinsky, che fondò la Cheka – l'originaria polizia segreta bolscevica – nacque nell'odierna Bielorussia è considerato un eroe nazionale.

Il maggior generale Vadim Zaitsev, incaricato della sicurezza nazionale da Lukashenko, è stato nominato suo direttore nel luglio 2008. Il suo mandato rimase in vigore sino al novembre 2012, quando fu sostituito da Valery Vakulchik.[2] Il KGB è formalmente controllato dal presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko.

Quartier generale del KGB bielorusso a Minsk.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ South Ossetian KGB Says Situation Could Get Out Of Control in Radio Free Europe, 1º dicembre 2011. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  2. ^ Belarusian KGB's new chief is Valery Vakulchik in DiploNews, 20 novembre 2012. URL consultato il 31 marzo 2013.

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