Kızılırmak

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Kızılırmak
Kızılırmak
Stato Turchia Turchia
Lunghezza 1 150 km
Portata media 500 m³/s
Bacino idrografico 78180 km²
Altitudine sorgente 2000 m s.l.m.
Nasce Anatolia
Sfocia Mar Nero
İskilip, Taybı

Il Kızılırmak (nell'antichità chiamato Halys) è il più lungo fiume della Turchia; il suo nome, in turco, significa fiume rosso. Lungo 1.150 km, nasce nell'altopiano anatolico orientale e sfocia nel mar Nero. Non è navigabile, ma lungo il suo corso sono state costruite alcune dighe e oggi è un'importante fonte di energia idroelettrica.

Le dighe principali sono: Kesikköprü, Altınkaya, Kapulukaya e Derbent.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli Ittiti chiamavano il fiume Marassantiya; esso costituiva il confine naturale della terra chiamata Hatti, la regione centrale dell'Impero ittita.

Nell'antichità classica il fiume era considerato il confine tra l'Asia Minore e il resto dell'Asia. Il fiume fu teatro della Battaglia dell'Eclissi, combattuta tra il regno di Lidia e i Medi nel 585 a.C. Lungo il fiume fu fissato il confine orientale della Lidia, che rimase tale fino al 547 a.C., quando Creso lo attraversò per attaccare Ciro il Grande (vedi Battaglia di Halys). In seguito alla sconfitta di Creso, la Persia poté espandersi fino al Mar Egeo.

A Talete si attribuisce l'elaborazione d'un espediente che avrebbe permesso all'esercito di Creso, il re della Lidia in guerra contro il persiano Ciro il Grande, di attraversare il fiume Halys.

Racconta Erodoto (Storie, I, 75):

« ...giunto sul fiume Halys, Creso proseguì. Secondo me, fece passare l'esercito sui ponti lì esistenti, mentre secondo la voce corrente fra gli Elleni sarebbe stato Talete di Mileto a farlo passare. Si dice che Creso fosse molto imbarazzato per il passaggio dell'esercito oltre il fiume, perché allora non vi sarebbero stati ponti. Talete, che si trovava nell'accampamento, avrebbe fatto in modo che il fiume, che scorreva alla sinistra dell'esercito, scorresse anche alla sua destra, ricorrendo a un espediente. Da un punto a nord del campo avrebbe fatto scavare un profondo canale a semicerchio, in modo che il fiume, deviato in parte dall'antico letto, raggiungesse alle spalle le truppe accampate e poi, oltrepassato il campo, sfociasse nel corso antico, cosicché, diviso, il fiume, avrebbe avuto due bracci entrambi guadabili. »

Questo è inoltre il luogo dove Mitridate VI, re del Ponto, si suicidò nel 66 a.C., dopo l'omonima battaglia combattuta contro Gneo Pompeo Magno, pesante sconfitta per le province d'Oriente.

Dighe costruite sullo Kızılırmak[modifica | modifica sorgente]

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