John Ajvide Lindqvist

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
John Ajvide Lindqvist

John Ajvide Lindqvist (Blackeberg, 1968) è uno scrittore svedese di genere horror, definito lo Stephen King scandinavo[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato e cresciuto a Blackeberg, un sobborgo nei pressi di Stoccolma, ha lavorato per dodici anni come prestigiatore e cabarettista[2], ha scritto testi per il teatro e la televisione, lavorando come autore delle battute di molti comici svedesi.

Pubblica il suo primo romanzo nel 2004, Låt den rätte komma in, pubblicato in Italia con il titolo Lasciami entrare da Marsilio Editore. Il romanzo, divenuto un best seller in Svezia e pubblicato in 12 lingue, è un horror vampiresco che racconta l'amicizia tra un bambino e una ragazzina vampiro. Dal romanzo è stato tratto un film omonimo diretto da Tomas Alfredson e sceneggiato dallo stesso Lindqvist, che ha ridotto l'opera narrativa eliminando personaggi ed interi episodi, ma ha saputo conservare gli sviluppi essenziali, permettendo alla pellicola di raccogliere molte recensioni favorevoli nei numerosi festival in cui è stata proposta, e un buon successo di pubblico alla sua uscita nelle sale. Nel 2010 è stato inoltre realizzato un remake in lingua inglese.

Nel 2005 pubblica il suo secondo romanzo L'estate dei morti viventi (Hanteringen av odöda); a differenza del primo romanzo in questa opera si parla di zombi, genere da lui sempre apprezzato, soprattutto nelle opere di Lucio Fulci[3]. Come il suo primo romanzo, anche questa opera sarà adattata per il grande schermo[2].

Nel corso del 2010 esce Il porto degli spiriti, cui seguirà un ulteriore adattamento cinematografico ancora con la collaborazione di Tomas Alfredson[2].

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Antologie di racconti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'autore, horrormagazine.it. URL consultato il 23-11-2008.
  2. ^ a b c ∂| HorrorMagazine | Il porto degli spiriti
  3. ^ Intervista a John Ajvide Lindqvist, intercom-sf.com. URL consultato il 23-11-2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 102262971 LCCN: n2007041754