Jeanne de Saint-Rémy-de Luz de Valois de la Motte

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La contessa de La Motte
La contessa de La Motte

Jeanne de-Saint-Rémy-de Luz de Valois (Fontette1756 – Londra23 agosto 1791) contessa de La Motte, ricordata per il suo ruolo nel caso della collana di Maria Antonietta, uno dei tanti scandali che distrussero la monarchia francese agli occhi del popolo, spingendolo alla rivoluzione.

Indice

[modifica] Gioventù

Jeanne Valois nacque nel 1756 a Fontette, nel nordest della Francia, vicino a Bar-sur-Aube, in una famiglia molto povera. La madre era una prostituta e il padre, discendente di Henri de Saint-Rémy, figlio illegittimo di Enrico II de Valois e Nicole de Savigny, viveva di espedienti. I tre figli, Jacques (1751-1785), Jeanne e Marie-Anne (1757-1786) erano costretti, talvolta, a mendicare. Secondo le Mémoires del conte Beugnot, furono salvati dal padre del conte e dall'abate di Langres. Secondo altre fonti, la famiglia si trasferì a Boulogne, vicino Parigi, dove un prete e Madame de Boulainvilliers si presero cura dei ragazzi.

Ad ogni modo, la discendenza dai Valois fu accertata. Jacques entrò nell'accademia militare e ricevette uno stipendio annuo di 1000 sterline. Jeanne e Marie-Anne, con uno stipendio di 900 sterline, studiarono in un collegio a Passy. Dopo gli studi, anziché diventare suore come si pensava, le due sorelle tornarono a Bar-sur-Aube.

Nel 1780 Jeanne sposò il nipote dei Surmont, Antoine-Nicolas de la Motte (1755-1831). Le origini nobili dell'uomo erano dubbie, ma i due riuscirono ad avere i titoli di conte e contessa de la Motte Valois.

Jacques morì nell'isola di Saint-Louis, Marie-Anne tornò alla vita religiosa. Nessuno dei tre ebbe figli, ma Jeanne ebbe un ruolo importante nella storia.

[modifica] Lo scandalo della collana

Per approfondire, vedi la voce Scandalo della collana.

Con lo scopo di spillare soldi al cardinale Louis de Rohan, Jeanne Valois lo ingannò facendogli credere di avere una corrispondenza con la regina Maria Antonietta. Riuscì, con i soldi che il cardinale credeva destinati alle opere di carità della Regina, a guadagnarsi un posto nell'alta società francese e a diffondere l'idea che fosse in ottimi rapporti con Maria Antonietta.

Quando due gioiellieri parigini pensarono di usarla per vendere una preziosissima collana di diamanti alla Regina, Jeanne Valois ne approfittò. Fece credere che Maria Antonietta avesse accettato e che Rohan fosse il suo intermediario.

Lo scandalo scoppiò quando i due gioiellieri si lamentarono con la Regina per il mancato pagamento, e la donna affermò di non aver mai acquistato la collana.

Maria Antonietta non fu condannata, ma nell'opinione pubblica si diffuse la convinzione che la Regina fosse stata capace di sperperare 1.600.000 livres pur di sfogare il proprio odio nei confronti del cardinale. Fu uno degli episodi che contribuirono a disilludere il popolo, portandolo alla rivoluzione.

[modifica] Le sorti di Jeanne Valois

La contessa de la Motte fu condannata a essere flagellata, marchiata e rinchiusa nella prigione di Salpêtrière. Riuscì a scappare a Londra, dove pubblicò le sue Mémoires, nelle quali si dichiarava innocente. Morì nella capitale inglese gettandosi dalla finestra del suo appartamento, al secondo piano, nel tentativo di sfuggire agli ufficiali giudiziari.

[modifica] Jeanne Valois nella fiction

Non mancano opere sullo scandalo della collana. La collana della Regina è un libro di Dumas, mentre L'intrigo della collana è un film del 2001 diretto da Charles Shyer, con Hilary Swank nel ruolo della contessa; nel film la sua figura è ampiamente rivista e nobilitata.

Il fumetto Lady Oscar di Riyoko Ikeda e la popolarissima serie animata che ne è stata tratta, hanno tra i loro protagonisti più affascinanti proprio Jeanne Valois (ribattezzata Jeanne Ballau nella versione italiana della serie, per un errore di trascrizione). In quest'opera, Jeanne è cresciuta con una sorella adottiva, Rosalie Lamorlière (Lamorielle nell'edizione italiana) e una madre malata, facendo la vita della mendicante. In seguito, la Marchesa de Boulainvilliers (diventata de Brambery in Italia) si prende cura di lei, ma Jeanne se ne sbarazza quando non ne ha più bisogno. Riesce a dimostrare la sua discendenza, sposa Nicolas de la Motte e orchestra il caso della collana, per poi affrontare il processo durante il quale accusa la Regina di lesbismo e di aver avuto relazioni con la stessa Jeanne, con Oscar François de Jarjayes e con la contessa di Polignac. Le sue Mémoires vanno a ruba. Rosalie, maltrattata dalla sorella, scopre poi di avere anch'ella origini nobili, poiché figlia della contessa di Polignac, che aveva lasciato morire sua madre adottiva.

Nel 2004 invece debutta a Milano lo spettacolo Jeanne Valois - L'intrigo della collana scritto e diretto da Thomas Centaro, in cui si tratta tutta la vita di Jeanne Valois, dalla sua adolescenza fino alla morte.

[modifica] Voci correlate

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