Istmo di Perekop

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La mappa dell'istmo

L'istmo di Perekop (in ucraino Перекопський перешийок; translit. Perekops'kyy pereshyyok; in in russo: Перекопский перешеек[?]; translit. Perekopskiy peresheek in Tataro di Crimea: Or boynu, in turco: Orkapı) collega la penisola della Crimea con il resto del territorio dell'Ucraina.

Largo dai 5 agli 8 km separa il mar Nero dal mar d'Azov.

A causa della sua importanza strategica, l'istmo, in passato, è stato ripetutamente sede di aspri combattimenti per la conquista della Crimea. Già in tempi antichi greci'e tatari vi costruirono roccaforti e fino al XV secolo vi fu una popolosa colonia genovese. A partire dal 1783 l'istmo appartenne alla Russia imperiale e nel 1954 entrò a far parte, insieme alla Crimea, della Repubblica Sovietica dell'Ucraina.

A sud della cittadina di Perekop si trovano alcuni laghi salmastri che fanno parte del bacino del Sivaš.

Il 2 marzo 2014 truppe russe si sono stabilte sull'istmo dove hanno messo un punto di controllo tra l'Ucraina e la Crimea, che adesso è de facto territorio russo[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ukraine orders full military mobilisation over Russia moves

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Ucraina Portale Ucraina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ucraina