Isola dei morti (Rachmaninov)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Isola dei morti (Остров мёртвых)
Compositore Sergej Rachmaninov
Tipo di composizione poema sinfonico
Numero d'opera 29
Epoca di composizione 1907-1908
Pubblicazione 1909
Dedica Nikolaj Gustavovič Struve (1876–1920)
Durata media 21'
Organico

3 flauti (3° e ottavino), 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti in si bemolle, clarinetto basso in si bemolle, 2 fagotti, controfagotto, 6 corni in fa, 3 trombe in si bemolle, 3 tromboni, tuba, timpani, grancassa e piatti, arpa, archi

Movimenti

Lento (mov. unico) 60 bpm

L'isola dei morti anche detto l'isola della morte (op. 29) è un poema sinfonico composto da Sergej Rachmaninov fra il 1907 e il 1908, ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin che il compositore visionò a Parigi nel 1907. È considerato un classico esempio di tardo-romanticismo russo agli inizi del XX secolo.

Il brano inizia suggerendo il suono dei remi di Caronte mentre incontrano le acque del fiume Stige. Rachmaninov poi usa una figura ricorrente in tempo 5/8 che suole rappresentare il movimento del vogatore o dell'acqua, e come in molte altre sue opere cita il canto piano del Dies Irae, un'allusione alla morte.

In contrasto con il tema della morte, il tempo 5/8 rappresenta anche il respiro, la creazione e una riflessione olistica di come la vita e la morte siano tra di loro intrecciate.

Rachmaninov (a sinistra) con l'amico Nikolaj Gustavovič Struve a cui è dedicata la composizione. Foto del 1918.
Una delle versioni del dipinto che ha ispirato la composizione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Musica classica