Isola dei morti (Rachmaninov)
| Isola dei Morti (Остров мёртвых) | |
|---|---|
| Compositore | Sergej Rachmaninov |
| Tipo di composizione | poema sinfonico |
| Numero d'opera | 29 |
| Epoca di composizione | 1907-1908 |
| Pubblicazione | 1909 |
| Dedica | Nikolay Gustavovich Struve (1876–1920) |
| Durata media | 21' |
| Organico |
Arpa, Clarinetti, clarinetto basso, contrabbassi, controfagotto, corni, corno inglese, fagotti, Flauti, grancassa, Oboi, piatti, timpani, trombe, tromboni, tuba, Viole, Violini I, Violini II, Violoncelli |
| Movimenti | |
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Lento (mov. unico) 60 bpm |
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L'isola dei morti anche detto l'isola della morte (op. 29) è un poema sinfonico composto da Sergej Rachmaninov fra il 1907 e il 1908, ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin che il compositore visionò a Parigi nel 1907. È considerato un classico esempio di tardo-romanticismo russo agli inizi del XX secolo.
Il brano inizia suggerendo il suono dei remi di Caronte mentre incontrano le acque del fiume Stige. Rachmaninov poi usa una figura ricorrente in tempo 5/8 che suole rappresentare il movimento del vogatore o dell'acqua, e come in molte altre sue opere cita il canto piano del Dies Irae, un'allusione alla morte.
In contrasto con il tema della morte, il tempo 5/8 rappresenta anche il respiro, la creazione e una riflessione olistica di come la vita e la morte siano tra di loro intrecciate.
Bibliografia[modifica]
- Geoffrey Norris. Rachmaninoff, Serge (Grove Music Online, ed. L. Macy). URL consultato in data 7 luglio 2007. grovemusic.com
- Richard E. Rodda. Mellon Grand Classics: Sublime & Spectacular. URL consultato in data 7 luglio 2007.
- Sergei Rachmaninoff, Isle of the Dead, op. 29. International Music Score Library Project (IMSLP)
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