Irminsul

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Antica raffigurazione del simbolo dell'Irminsul.
Moderna raffigurazione dell'Irminsul (Irmenseul) presso Harbarnsen-Irmenseul in Bassa Sassonia.
L'incisione a Externsteine.

L'Irminsul (in sassone antico "grande pilastro" o "grande albero", o "possente albero" o più accuratamente "albero dell'ispirazione" o "dell'esaltazione") è un simbolo dell'axis mundi o dell'albero del mondo, della presenza o manifestazione divina, originario della Germania settentrionale/Sassonia (popoli sassoni). Il suo nome derivava da Irmin (in norreno Jörmunr, "Grande" o più accuratamente "Ispirato" o "Esaltato"), uno dei nomi di Wotan.

L'Irminsul era spesso rappresentato come una quercia o un grande palo di legno forse coronato da una immagine sacra, ed era la principale rappresentazione della divinità presso i Sassoni, analogamente all'Yggdrasill degli Scandinavi.

Ai tempi di Carlo Magno c'erano probabilmente molte rappresentazioni dell'Irminsul presso i luoghi sacri sassoni, ma nella sua conquista dopo l'800 il rappresentante della Cristianità trionfante li fece distruggere, anche se presumibilmente i culti ad essi legati persistettero a lungo.

Nella cattedrale di Hildesheim quello che in età pagana era un Irminsul, è stato riutilizzato come candelabro. Nel sito di Externsteine si può osservare un bassorilievo del XII secolo, in cui un albero viene piegato dal peso della Croce da cui viene deposto il Cristo, raffigurazione da molti interpretata come rappresentazione della vittoria del Cristianesimo sul Paganesimo.

La tradizione dell'Irminsul non è stata mai completamente sradicata dalla cultura tedesca, similmente ad altre tradizioni pagane. Rappresentazioni dell'albero sono state realizzate anche nel XIX e XX secolo (per esempio nelle opere di Fidus).

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