ImageShack

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ImageShack
URL http://www.imageshack.us
Commerciale
Tipo di sito servizio di image hosting
Registrazione opzionale
Proprietario ImageShack Corp.
Creato da Alexander Levin
Lancio novembre 2003
Stato attuale attivo

ImageShack è un sito premium di image hosting. Imageshack.us si posiziona nei 150 siti più visitati secondo Alexa in data 24 settembre 2011[1] Stando ai Nielsen//NetRatings, ImageShack fu il quarto marchio web a crescere più velocemente nel luglio 2006.[2] La possibilità di caricare le immagini sul sito viene riservata solo agli utenti premium, gli attuali utenti free potranno caricare le immagini solo per un periodo di prova di trenta giorni.

hosting di immagini[modifica | modifica sorgente]

Il sito è nato nel novembre del 2003 e da allora ha acquisito una grande popolarità. La pagina principale ha un campo per la selezione del file, dove l’utente sceglie l’immagine da caricare in rete. Il formato dell’immagine deve essere JPEG (JPG), PNG, GIF, TIFF (TIF), BMP, o SWF, e il file non può superare la dimensione di 5 megabyte. Le immagini caricate nei formati BMP e TIFF (TIF) sono automaticamente convertite in file PNG.

Dopo che il file è caricato, l’utente viene reindirizzato ad un pagina contenente differenti versioni dell’URL dell’immagine. Questi URL sono già formattati in differenti snippet HTML e Bulletin Board code, che possono essere utilizzati per l’hotlink degli stessi su siti o forum. Questi URL non sono elencati pubblicamente, così solo l’utente e le persone a cui viene dato l’URL possono conoscere l’indirizzo del file. Nella metà del 2008, ImageShack iniziò a rendere meno visibili i link diretti alle immagini, tentando di ridurre l’utilizzo degli stessi, dato che non procurano guadagni pubblicitari. Dopo aver consultato le opinioni degli utenti Imageshack smise di nascondere i link diretti e li posizionò in cima alla pagina.

Le immagini sono memorizzate su ImageShack a tempo indeterminato (con account premium) a meno che le stesse o l’utente che le ha caricate abbiano violato i termini di servizio. L’immagine sarà resa inaccessibile se utilizza più di 300 megabyte di banda in un periodo di un’ora. Il file sarà rimosso anche nel caso in cui non venga visualizzato almeno una volta in un anno.

È presente un servizio di registrazione che consente agli utenti di vedere e cancellare le immagini caricate in precedenza.

Nel maggio del 2006 ImageShack arrivò a servire 100.000 differenti utenti durante i periodi di punta.[3]

ImageShack ha recentemente introdotto una nuova applicazione standalone (che è inoltre un’applicazione opensource) che permette agli utenti di caricare immagini e video. Essa è disponibile per utenti Windows, Mac e Linux.

Dal 17 gennaio 2014, in seguito alla modifica del modello di business, la possibilità di caricare le immagini sul sito viene riservata solo agli utenti premium. Agli attuali utenti viene concesso un periodo di prova di 30 giorni, nel quale si possono caricare le immagini, ma allo scadere, se si ha superato la quota di 500 immagini, le immagini meno recenti vengono cancellate.[4]

Servizio torrent[modifica | modifica sorgente]

Il servizio torrent di ImageShack, conosciuto anche come Torrent Drive o ImageShack Drive,[5] offre download di torrent lato server attraverso una interfaccia web. I Torrent sono scaricati e messi in condivisione automaticamente dai server di ImageShack per un periodo di 30 giorni. Una volta terminato ciò, viene fornito un link HTTP per il download. È un servizio fornito a utenti registrati non paganti, ma limitato ad una quota di download degli stessi, misurata dalla quantità di utilizzo dei server da parte degli utenti paganti.[6][7] Il 28 ottobre 2009, ImageShack sospese il servizio gratuito di Torrent Drive.[8]

Hacking di Anti-Sec[modifica | modifica sorgente]

Il manifesto dell’Antisec Movement che rimpiazzò alcune immagini caricate su ImageShack

Il 10 luglio 2009 alle ore 19:34 EST, l’Antisec Movement attaccò il sito ImageShack.[9] L’obiettivo del movimento è di fermare la pubblicazione di falle nei sistemi di sicurezza. Il gruppo aveva ottenuto il controllo di come le immagini venivano visualizzate. Il risultato dell’attacco fu di reindirizzare tutte le immagini caricate su ImageShack ad un’immagine che mostrava il manifesto del movimento. Nel messaggio si specifica che “no images were harmed in the making of this … image”, “nessuna immagine è stata danneggiata nella produzione di questa … immagine” rassicurando gli utenti di ImageShack che nessuna immagine era andata perduta.

Alle ore 21:00 PST del 10 luglio fu ripristinata la normale funzionalità del sito. ImageShack dichiarò che nessun dato o contenuto era stato perso o danneggiato.[10] Ciononostante, diversi utenti hanno lamentato la perdita di alcune immagini.[11]

Bloccato dal Governo Colombiano[modifica | modifica sorgente]

Il 24 agosto 2009 Imageshack fu bloccato dal Governo Colombiano nell’ambito dell'applicazione del programma Sano per Internet. Apparentemente fu un falso positivo originatosi dai filtri contro la pornografia infantile.

Bloccato anche in Cina[modifica | modifica sorgente]

Al novembre 2012 il sito è bloccato anche nella Repubblica Popolare Cinese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ . Related info for: imageshack.us, Alexa. URL consultato il 24 settembre 2011.
  2. ^ MySpace Tops List of Hottest Sites, I Media Connection. URL consultato il 27 febbraio 2007.
  3. ^ ImageShack Simplifies Image Sharing, Bios Magazine. URL consultato il 27 febbraio 2007.
  4. ^ ImageShack is changing but your images will still be hosted.. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  5. ^ Imageshack main userpage, menu item
  6. ^ ImageShack - Torrent Index, Website notice received when quota is reached
  7. ^ ImageShack FAQ. URL consultato il 5 novembre 2008.
  8. ^ ImageShack Drive stopped the Free Service. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  9. ^ Slashdot IT Story | ImageShack Hacked, Security Groups Threatened. URL consultato l'11 luglio 2009.
  10. ^ Your media is secure. URL consultato il 13 luglio 2009.
  11. ^ slackercentral.com messageboard - ImageShack Hacked (I might have lost some images). URL consultato il 14 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]