Il piccolo sarto coraggioso

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Il piccolo sarto coraggioso
Il piccolo sarto coraggioso.png
Titolo originale Brave Little Tailor
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1938
Durata 9 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere animazione / commedia
Regia Bill Roberts
Sceneggiatura Jack Kinney, Frank Tashlin
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Animatori Frank Thomas, Jack Campbell, Les Clark, Ollie Johnston, Fred Moore, Don Patterson, Milt Schaffer, Riley Thomson, Bill Tytla, Don Williams
Effetti speciali Andy Engman, Frank Follmer, John McDermott, Art Palmer, Archie Robin, George Rowley, Noel Tucker, Cornett Wood
Musiche Albert Hay Malotte
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il piccolo sarto coraggioso (Brave Little Tailor) è un film del 1938 diretto da Bill Roberts. È un cortometraggio animato della serie Mickey Mouse, prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 23 settembre 1938, distribuito dalla RKO Radio Pictures. Il cartone animato è un adattamento dell'omonima fiaba dei Fratelli Grimm, con Topolino nel ruolo principale.

Il film, caratterizzato da musiche originali di Albert Hay Malotte,[1] fu nominato all'Oscar al miglior cortometraggio d'animazione, ma perse a favore de Il toro Ferdinando, sempre della Disney.

Il cortometraggio è conosciuto anche con il titolo L'ammazzasette..

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Medioevo in Europa un re è alla ricerca di un guerriero coraggioso per uccidere un gigante che ha terrorizzato il piccolo regno. Si discute molto in paese, ma nessuno è disposto ad assumersi il compito. Nelle vicinanze nello stesso villaggio, un giovane sarto paesano (Topolino) uccide sette moscerini in una sola volta mentre lavora. Fuori dalla sua finestra due paesani stanno parlando dei giganti, e Topolino, senza saperlo, si intromette vantandosi: "Ne ho uccisi sette in un colpo solo!". Accidentalmente, essi credono che Topolino si riferisca a dei giganti, e la diceria si diffonde velocemente attraverso il regno. Il re convoca Topolino, e gli chiede se sia vero che ne ha "uccisi sette in un colpo solo". Topolino comincia a raccontare come abbia ucciso i sette (moscerini, non giganti come crede il re), impressionando il monarca abbastanza da nominare Topolino "Sterminatore Reale del Gigante". Dopo aver appreso l'equivoco, tutta la fiducia di Topolino scompare e lui cerca di balbettare un rifiuto dell'incarico. Il re offre a Topolino sia grandi ricchezze che la mano della sua unica figlia, la principessa Minni, se ucciderà (o almeno sottometterà) il gigante. Colpito dalla principessa, Topolino proclama che "lo ridurrà in briciole", e parte per il rifugio del gigante.

Durante il tragitto Topolino si rende conto di non saper catturare un gigante, ma in quel momento il gigante appare, costringendolo a cercare un posto dove nascondersi. Il gigante si siede a mangiare un carro di zucche (come se fossero uva), a bere un bicchiere d'acqua (utilizzando un pozzo d'acqua come se fosse un thermos) e a fumare (arrotolando una sigaretta da un pagliaio in cui era nascosto Topolino e accendendola con un forno). Topolino finisce così nella sigaretta del gigante, e si fa scoprire starnutendo. Il gigante arrabbiato tenta di schiacciare il sarto, che produce rapidamente dei fili per cucire e un ago e lega gli arti del gigante. Con ago e filo, Topolino blocca il gigante e lo fa cadere, sconfiggendolo. Con il gigante sottomesso, Topolino torna a casa e viene salutato come un eroe. Un parco di divertimenti viene costruito sul luogo della battaglia (alimentato con energia eolica dal russare del gigante). Alla fine, il re e gli sposi Topolino e Minni si godono un giro sulla giostra.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Il cortometraggio è incluso nei DVD Walt Disney Treasures: Topolino star a colori, Il mio eroe Topolino e, come contenuto speciale, in quello di La spada nella roccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Brave Little Tailor". www.bcdb.com, April 12, 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]