I miei sei forzati

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I miei sei forzati
Titolo originale My six convicts
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1952
Durata 104 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico
Regia Hugo Fregonese
Soggetto Donald Powell Wilson (autobiografia)
Sceneggiatura Michael Blankfort
Produttore Stanley Kramer
Casa di produzione Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) CEIAD
Fotografia Guy Roe
Montaggio Gene Havlick
Musiche Dimitri Tiomkin
Interpreti e personaggi

I miei sei forzati è un film del 1952 diretto da Hugo Fregonese, tratto dal libro autobiografico di Donald Powell Wilson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Wilson è uno psicologo penitenziario che sottopone i detenuti ad alcuni test al fine di procedere, in base ai risultati ottenuti, alla loro rieducazione. Gli inizi sono poco incoraggianti: il direttore del carcere è scettico e i primi esperimenti sono disastrosi. Wilson però non demorde: sceglie sei detenuti per fargli da assistenti e fa partire l'esperimento. Uno dei sei ha accettato l'incarico per rompere la monotonia, uno per simpatia verso il dottore, un omicida per avere un minimo di libertà e tentare l'evasione.

I sei uomini vengono a poco a poco trasformati da Wilson grazie alla comprensione, all'affetto, alla solidarietà e all'umanità. Quando l'omicida decide di tentare l'evasione esponendo il medico a un pericolo mortale, gli altri cinque bloccano l'esecuzione del piano, ma uno di essi rimane ferito. Gli episodi che si verificano nel carcere dimostreranno che i sei uomini sono stati trasformati dall'esperienza. Quando anche essi usciranno dal penitenziario, potranno reinserirsi senza problemi nella società.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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