Graves de Communi Re
| Graves de Communi Re |
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| Anno: | 18 gennaio 1901 |
| Anno di Pontificato: | XXIII |
| Traduzione del titolo: | --- |
| Argomenti trattati: | La democrazia cristiana |
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| Enciclica papale numero : | LXXVII di LXXXVI |
| Enciclica numero : | |
| Enciclica precedente : | Tametsi Futura Prospicientibus |
| Enciclica successiva : | Gravissimas |
Graves de Communi Re è un'enciclica sociale di papa Leone XIII, datata 18 gennaio 1901.
Assieme alla Rerum Novarum, questa nuova enciclica rappresenta il compendio della politica sociale di Leone XIII. Il Pontefice inizia la sua enciclica analizzando le varie denominazioni usate per le istituzioni di carattere sociale e politico sorte dopo la Rerum Novarum, come i segretariati del popolo, le casse rurali, le società di mutuo soccorso e di previdenza. Si felicita perché certe denominazioni, come socialismo cristiano, sono cadute in disuso; mentre considera la nascita di altre denominazioni, come “azione popolare cristiana”, detta anche semplicemente “democrazia cristiana”. Per la prima volta questo nome appare in un documento papale. Ma il Pontefice non lo intende in senso politico, bensì in senso strettamente sociale, come « benefica azione cristiana a favore del popolo » Inoltre Leone XIII raccomandava l’unità dei cattolici in questa azione, sotto la direzione dell’Opera dei Congressi e dei Vescovi italiani. In questo modo il Papa escludeva pure che questa « azione » avesse un qualsiasi carattere politico. Diversi storici vedono in questa enciclica una sconfessione dell’opera di Romolo Murri.