Gracilinanus aceramarcae
|
|
|||
|---|---|---|---|
Gracilinanus aceramarcae |
|||
| Stato di conservazione | |||
|
|||
| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Infraclasse | Metatheria | ||
| Superordine | Ameridelphia | ||
| Ordine | Didelphimorphia | ||
| Famiglia | Didelphidae | ||
| Genere | Gracilinanus | ||
| Specie | G. aceramarcae | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Gracilinanus aceramarcae (Tate, 1931) |
|||
| Sinonimi | |||
|
Marmosa aceramarcae |
|||
L'Opossum gracile di Aceramarca (Gracilinanus aceramarcae (Tate, 1931)) è un mammifero marsupiale della famiglia dei Didelfidi.
Indice |
Descrizione [modifica]
Questo piccolo opossum è lungo da 7 a 13 cm (esclusa la coda, che può essere lunga sino a 15 cm), per un peso di 25-35 gr circa.
Il pelo è generalmente di colore bruno-rossastro o bruno-grigiastro sul dorso e di colore crema sul ventre, con un sottile anello di colore nero attorno agli occhi.
Distribuzione e habitat [modifica]
È diffuso in Bolivia e Perù, in una ristretta area della porzione orientale delle Ande.
Il suo habitat è la foresta pluviale, ad una altitudine di 2.600-3.300 m.
Biologia [modifica]
È una specie arboricola, le cui abitudini sono ancora poco conosciute.
La sua dieta è rappresentata da frutta, insetti ed altri piccoli invertebrati.
Status e conservazione [modifica]
La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera Gracilinanus aceramarcae una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.
Bibliografia [modifica]
- New World Marsupial Specialist Group 1996. Gracilinanus aceramarcae. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Gracilinanus aceramarcae
Wikispecies contiene informazioni su Gracilinanus aceramarcae
Collegamenti esterni [modifica]
- Gracilinanus aceramarcae sul sito del progetto EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered) - Zoological Society of London
|
|