Gordon Morison

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Gordon Morison (?-2000), grafico ed illustratore statunitense, fu uno dei più importanti artisti della maggiore fabbrica mondiale di flipper, la D. Gottlieb & Co. Morison raccolse l'eredità degli altri grandi artisti che lo avevano preceduto, quali Leroy Parker (dal 1947 al 1965) e Art Stenholm (dal 1965 al 1970), realizzando sia la grafica delle vetrate frontali (backglass), sia quella del piano di gioco vero e proprio (playfield).

Morison iniziò a lavorare per la Gottlieb all'inizio degli anni '70 con il flipper "Galaxie" del Gennaio 1971. Ebbe il monopolio della produzione artistica della fabbrica di Chicago durante tutto il decennio, lavorando con il grande game designer Ed Krynski, con il quale costituì un formidabile team creativo che portò alla realizzazione di ben 137 flipper, ultimo dei quali fu il bellissimo "Asteroid Annie & the Aliens", del Dicembre 1980.

Di immediata riconoscibilità, il tratto di Gordon Morison è chiaramente ispirato alla grafica dei fumetti americani e all'Art Deco europea. Un notevole esempio di questa originale fusione di stili lo abbiamo nella vetrata del flipper Drop-a-Card del novembre 1971, dove il tema ricorrente delle carte da gioco è trattato in modo fumettistico ed ironico; le carte più importanti (Re, Regina, Jack) si trasformano in persone vere dai volti espressivi, e giocano tra loro una partita a Poker, ma attenzione: mentre il Jack sorprende la bellissima Regina mostrandole un poker d'assi, l'astuto Re ne approfitta per barare, estraendo una carta dalla manica. Dal punto di vista grafico, le geometrie tradizionali degli abiti vengono abilmente sfruttate a scopo decorativo, con risultati straordinari. Lo stesso logo recante il nome del flipper diviene l'occasione per un'esercizio di purissima Art Deco. La grafica del piano di gioco, caratterizzata da geometrie eleganti ed essenziali, rispecchia adeguatamente lo stile decorativo della vetrata.

I temi più ricorrenti trattati da Morison nei flipper sono gli svaghi e gli sport; le carte da gioco, il biliardo, il bowling, il surf, ma anche i mondi leggendari, come il vecchio West, l'Oriente misterioso, lo Spazio cosmico. Morison si distingue soprattutto per il modo di rappresentare belle ragazze sorridenti, dai capelli fluenti e dalle curve generose, ma con stile ed eleganza, rifuggendo sempre la volgarità. L'artista ci trasporta in un mondo fantastico e gradevole, dove trionfano la bellezza e la gioia di vivere, espresse attraverso l'uso sapiente dei colori primari. Si confrontino ad esempio la bionda Regina delle carte (dal generoso décolleté) nella vetrata del già citato "Drop-a-Card", la bella giocatrice di bowling di "Ten-Up", le allegre ed improbabili odalische di "Flying Carpet".

Si dice che alcune delle bellezze raffigurate sui suoi flipper siano ritratti di ragazze conosciute da Morison nella vita privata; ad esempio il vero nome della fanciulla spaziale rappresentata nella vetrata del flipper "Buck Rogers", del Gennaio 1980, è nascosto nelle decorazioni del suo elegantissimo top. Altri elementi ricorrenti nei disegni di Morison sono, come già accennato, le carte da gioco rappresentate fantasiosamente come persone "reali", ed il dito puntato per indicare qualcosa, elemento che trae forse ispirazione da alcuni capolavori di Leonardo da Vinci, come la La Vergine delle Rocce conservata al Louvre.

Gordon Morison assieme ad Ed Krynski realizzò durante gli anni '70 molti flipper rimasti dei classici del loro genere, ispirati ai temi più diversi, tra i quali ricordiamo almeno: "Aquarius", "Atlantis", "Buccaneer", "Drop-a-card", "El Dorado", "Flying Carpet", "Galaxie", "Jungle King", "High Hand", "Lawman", "Royal Flush", "Sky Jump", "Sure Shot", "Sinbad", "Ten-Up", "Top Card". Negli anni '80 Gordon Morison realizzò per la Gottlieb soltanto 5 flipper: il già citato "Asteroid Annie & the Aliens", del Dicembre 1980, "The Amazing Spiderman", "Circus", "Counterforce" e "Star Race".

Lasciata la Gottlieb all'inizio degli anni '80, Morison lavorò per la concorrente "Stern", sebbene nella loro produzione non sia stato accreditato per la realizzazione di alcun flipper. Morison fu un artista molto prolifico, e restò attivo nel campo delle illustrazioni e della pubblicità come disegnatore freelance fino all'età di 70 anni, lavorando anche per 60-80 ore alla settimana.

Gordon Morison scomparve per una grave malattia nel Luglio del 2000, poche settimane dopo il suo secondo matrimonio. Alcuni mesi dopo, alla Pinball Expo di Chicago del 2000 il Dr. Keith Egging, suo caro amico, venne chiamato per commemorarlo: lo descrisse affettuosamente come uno spirito libero, di carattere schivo ma di grande sensibilità, un eterno teen ager che amava i fumetti, i giochi, i cartoons, lo stile dell'Antico Egitto, i mostri, gli alieni, gli animali fantastici; che si entusiasmava per le nuove possibilità offerte alla grafica dall'uso del personal computer, che già utilizzava per il suo lavoro, ma che avrebbe desiderato conoscere più a fondo.

Il Dr. Egging ricorda che Gordon Morison teneva il proprio lavoro in grande considerazione, e che per l'artista ciò che conferiva un'"anima" all'arte profusa nei suoi flipper era l'ispirazione all'Art Deco, unita (aggiungiamo noi) ad una ricchissima e gioiosa fantasia. La grande arte di Gordon Morison vive ancora nelle sue bellissime "macchine", oggi divenute veri oggetti di "culto" per i collezionisti di tutto il mondo.

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