Geochelone radiata
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Astrochelys radiata |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Infraphylum | Gnathostomata | ||
| Classe | Sauropsida | ||
| Sottoclasse | Anapsida | ||
| Ordine | Chelonia | ||
| Sottordine | Cryptodira | ||
| Famiglia | Testudinidae | ||
| Genere | Astrochelys | ||
| Specie | A. radiata | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Astrochelys radiata (Shaw, 1802) |
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| Sinonimi | |||
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Testudo radiata |
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La Testuggine raggiata, Astrochelys radiata (Shaw, 1802), è una grande tartaruga diffusa nel Madagascar meridionale.
Indice |
[modifica] Descrizione
Un esemplare adulto maschio può arrivare a misura anche 40 cm di lunghezza e può pesare 20 kg. Le femmine sono in genere più piccole (sino a 30 cm di lunghezza e 15 kg di peso).
[modifica] Longevità
La Testuggine raggiata ha una aspettativa di vita media intorno ai 100 anni. Si narra di Tui Malla, un esemplare portato in dono da James Cook alla regina di Tonga nel 1773 e vissuta fino al 1965. Essa è ora conservata al museo di Auckland (Nuova Zelanda).
[modifica] Distribuzione e habitat
Nativa del Madagascar meridionale, la specie è presente anche nelle isole Mauritius e Réunion ove è stata introdotta dall'uomo.
Vive in regioni aride a climi sub-tropicale.
[modifica] Biologia
È una specie esclusivamente terricola con abitudini diurne.
[modifica] Alimentazione
Quasi esclusivamente fitofaga e frugivora, la Testuggine raggiata mangia erbe (che costituiscono oltre il 90% della loro dieta), frutti e piante succulente.
[modifica] Riproduzione
La maturità sessuale è raggiunta con i 30 cm di lunghezza del carapace nei maschi e con i 33 nelle femmine. Il periodo riproduttivo giunge dopo la stagione delle piogge. Durante la deposizione delle uova la femmina ne depone da 3 a dodici dentro una buca profonda circa 30 cm, che si schiudono dopo un'incubazione che può andare da 145 a 230 giorni. Le deposizioni possono essere anche più di una l'anno e arrivano fino a 6 in certi casi.
[modifica] Conservazione
La specie è inserita nell'Appendice I della Convenzione di Washington ed è considerata vulnerabile in base ai criteri della Lista rossa IUCN, in modo particolare per la ristrettezza del suo areale.
[modifica] Classificazione
Fino a poco fa la specie rientrava nel genere Geochelone, ma, come è avvenuto per altre specie precedentemente incluse in questo ampio genere (vedi quelle ora appartenenti a Chelonoidis), recentemente è stata assegnata ad un nuovo genere, Astrochelys[1] (forse comprendente anche la specie Geochelone yniphora).
[modifica] Note
- ^ Fritz, U. & O. R. P. Bininda-Emonds 2007. When genes meet nomenclature: Tortoise phylogeny and the shifting generic concepts of Testudo and Geochelone. Zoology 110, pagg. 298-307.
[modifica] Bibliografia
- Tortoise & Freshwater Turtle Specialist Group 1996. Geochelone radiata. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- Egeler, J. 2000. Geochelone radiata, Animal Diversity Web. Accessed January 13, 2007 at
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Geochelone radiata
Wikispecies contiene informazioni su Geochelone radiata
[modifica] Collegamenti esterni
- TartaPortal - Tutto Tartarughe TartaPortal.it - Portale e Forum sulle Tartarughe
- Geochelone radiata ITIS
- Geochelone radiata Immagini e video su ARKive
