Gentiana asclepiadea
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Gentiana asclepiadea |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Gentianales |
| Famiglia | Gentianaceae |
| Genere | Gentiana |
| Specie | G. asclepiadea' |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Tricolpate basali |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi I |
| Famiglia | Gentianaceae |
| Genere | Gentianales |
| Nomenclatura binomiale | |
| Gentiana asclepiadea L., 1753 |
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| Nomi comuni | |
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Genziana minore |
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La Genziana minore (Gentiana asclepiadea L., 1753) è una pianta erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Gentianaceae. Risulta essere una specie protetta.
Indice |
Etimologia [modifica]
L'etimologia del termine generico dal greco gentiané , voce che gli antichi etimologisti riportano a Génzio, re dell'Illiria, che avrebbe scoperto e forse per primo adoperato queste piante come medicamento. Il termine asclepiadea la dedica ad Esculapio, Dio della Medicina, figlio di Apollo e di Coronide.
Distribuzione e habitat [modifica]
Originaria dell'europa centrale, diffusa in forma spontanea soprattutto nell'Europa, Nord America e della Russia generalmente su suoli calcarei nei boschi e nei prati di media montagna fino hai 2200 s.l.m.
Descrizione [modifica]
Ha uno o due fusti alti circa 50 cm, esili 2-3 mm, legnosi e vuoti, spesso nel bosco sono disposti orizzontalmente così ure le foglie che sembrano distiche.
Radici [modifica]
Le radici, sono grosse 5-10 mm, hanno una corteccia spessa, fino ad 2 mm, il legno è bianco con grossi fasci raggiati e raggi midollari più stretti, la pianta vegeta per mezzo di gemme poste a livello del terreno.
Foglie [modifica]
Sono opposte, sessili, ovato lanceolate di 5-7 cm di lunghezza e 2-3 cm di larghezza, con tre grandi nervi longitudinali e numerosi nervi secondari pennati che formano un reticolo evidente.
Fiore [modifica]
I fiori, sono una ventina, situati all'ascella della foglia, sono lunghi 4-5 cm tubolosi-campanulati, con corolla allargata in 5 lobi apicali, acuti, di colore azzurro. La fioritura avviene da Agosto a Settembre.
Frutti [modifica]
I frutti sono capsule bivalvi contenenti numerosi semi alati..
Moltiplicazione [modifica]
È principalmente propagata per seme.
Specie simili [modifica]
Può essere confusa con Gentiana cruciata ma questa ha radici più grosse, inoltre può essere confusa con la Gentiana lutea soprattutto nella fasa di prefioritura, questa differisce per il colore giallo delle radici dalle dimensioni più ridotte inoltre nella G. asclepiadea le radici hanno uno sviluppo principalmente orizzontale.
Usi [modifica]
Nella medicina popolare i fiori hanno proprietà aromatiche, amaricanti, aperitive, digestive, le radici hanno proprietà febbrifughe.
Liquoreria [modifica]
Questa specie nel periodo della piena fioritura è pregiata per il suo aroma ed utilizzata nella fabbricazione di liquori in miscela ad altre genzianelle.
Giardinaggio [modifica]
Questa specie di genziana può essere utilizzata per la creazione di giardini rocciosi. Tra le principali avversità della pianta si riscorda che la larva della Maculinea alcon o “farfalla azzurra”, si nutre della G. asclepiadea.
Bibliografia [modifica]
- Giuseppe Lodi, Piante Officinali Italiane (in IT), Bologna, Edizioni Agricole Bologna, 1957, pag. 791.
- Giovanni Negri, Erbario Figurato (in IT), Milano, Ulrico Hoepli Editore Milano, 1979, pag. 459. ISBN 88-203-0279-9
- Commentario della Farmacopea italiana e dei medicamenti in generale: pt. 1. Commentario E-M 1897, Unione tipografico-editrice (in IT).
Voci correlate [modifica]
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