Gatto Thai

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Thai
SybillaDelloZaffiroofLaFenice.jpg
esemplare di Thai - Siamese tradizionale
colore seal point
Questa thai ha raggiunto il titolo
di campionessa del mondo
Nomi alternativi
Traditional Siamese, Apple-Head Siamese, Old-Style Siamese
Informazioni generiche
Luogo origine Thailandia Thailandia
Data origine XVII secolo
Naturale
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 Razza naturale
Riconoscimento
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 Razza poco riconosciuta
Standard
TICA standard
WCF standard
Altro standard LOOF
Tipo morfologico
Taglia media
Struttura mediolinea, semi-foreign
Pelo pelo corto

Il gatto thai o siamese tradizionale è una delle razze più antiche e conosciute. Rappresenta la morfologia tradizionale del gatto siamese, andata scomparendo a partire dagli anni '50 e '60 del Novecento, dove invece venne selezionato il Siamese Classico, per arrivare all'odierno Siamese dalle linee estreme.

La razza[modifica | modifica sorgente]

Il thai proviene da 11 gatti che furono importati verso il 1870 in Gran Bretagna dall'antico Regno del Siam. Dopo la prima guerra mondiale il gatto thai divenne uno dei gatti di razza più amati. Erano tondeggianti, il corpo più robusto e "grezzo" rispetto ai siamesi. Negli anni '50, la moda e gli allevatori spinsero a selezionare soggetti molto più longilinei ed eleganti fino ad arrivare ai siamesi estremi di oggi. Ci furono sempre però delle persone che continuarono ad amare il siamese tradizionale anche se non gli era più concesso calcare le passerelle delle esposizioni feline. Solo verso la fine degli anni '80 un piccolo gruppo di persone fece pressione presso un'influente associazione felina, il WCF, World Cat Federation, per il riconoscimento della razza. La razza fu inizialmente denominata crème caramel ma il nome fu ben presto abbandonato prediligendo la denominazione Thai. Il gatto fu chiamato thai da Thailandia, il nuovo nome dell'antico Regno del Siam.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il gatto thai, il siamese tradizionale, ha certamente origine asiatica, ma non è stato possibile individuare la specie selvatica da cui discende. L'introduzione del thai, allora siamese, in Europa è abbastanza recente: infatti, secondo alcune fonti dei gatti Siamesi furono esposti alla 1ª esposizione Felina tenutasi al Crystal Palace di Londra nel 1871, dove fu un vero insuccesso; vennero descritti, infatti, come un "innaturale incubo di gatto". Nel 1880 il re del Siam, l'attuale Thailandia, regalò 2 coppie di siamesi a Owen Gould, console generale inglese a Bangkok, che le portò a Londra. L'anno successivo i gatti fecero la loro apparizione ufficiale al London's Crystal Palace: al contrario della precedente apparizione questa fu un vero trionfo.

I gatti siamesi raggiunsero poi l'America nel 1890. I siamesi si rivelarono piuttosto delicati di salute. Inoltre, negli anni '20, quando i Siamesi divennero di "moda", gli allevatori per soddisfare le incessanti richieste sfornarono tanti, troppi gattini, e la bella razza si indebolì a causa dei ripetuti accoppiamenti tra consanguinei. Con l'aggiungersi poi, negli anni '40 delle grandi guerre la razza rischiò l'estinzione. Negli anni '50 le cose cambiarono: infatti la razza si modificò dando alla luce un nuovo standard del tutto diverso da quello precedente; ecco il 'nuovo' Siamese un corpo più snello, le orecchie più grandi, un muso più affilato. Oggi si potrebbe definire "siamese moderno". La selezione continuò, fino ad arrivare all'attuale Siamese, dalle linee affusolate, estremizzate. Così si dimenticò il vecchio Siamese che dovette lasciare il nome alla nuova razza. Nel 1988 fu fondato il WCF (World Cat Federation), la presidentessa Mrs Anneliese Hackmann durante una visita in Russia, vide che lì erano presenti molti siamesi con la morfologia del primo tipo di siamese, ormai per tutte le altre federazioni, decisamente fuori standard.
Decise di salvare il primo tipo di Siamese dall'estinzione, così in Russia per prima e poi in Europa censì questi antichi gatti rendendo loro i capostipiti di una nuova razza e diede loro il nome di Thai, come l'odierna terra di Siam che oggi si chiama Thailandia, il riconoscimento ufficiale è avvenuto in Russia nel 1990.
L'obbiettivo del Thai in WCF è il primo tipo di siamese, di fine 1800 e fino agli Anni '40 del Novecento. Di fatto, questi gatti siamesi, rinunciarono alla loro genealogia da siamesi per ripartire come Thai, per salvarsi dall'estinzione.
In Italia alla fine degli anni '90 dello scorso secolo, si stava facendo un percorso parallelo, dove erano stati scelti dei gatti colourpoint, dalla morfologia simile ai primi siamesi e che vennero chiamati Creme Caramel.
Quando in Italia, nel 1998 nelle expo WCF arrivarono dalla Russia e dalla Germania i primi Thai, il Creme Caramel venne messo da parte, per continuare il percorso solo con la razza Thai.
Da allora alcuni allevatori si sono impegnati a ricostruire nuove generazioni di Thai, perché questo meraviglioso gatto non andasse perduto. Il 21 gennaio 2010, tre anni dopo essere stata introdotta come "razza preliminare", anche la TICA (The International Cat Association) annuncia l'avanzamento della razza e riconosce il siamese tradizionale con il nome: Thai. Altri circuiti felini, come FIFe e CFA, non riconoscono il THAI come razza a sé.

L'obbiettivo del Thai è il Siamese tradizionale, così come era quando arrivò in Europa nei primi del 1900, fino alla seconda guerra mondiale. Di aspetto moderato e mai tozzo, ha un'inconfondibile eleganza tonica ed armoniosa. Il Thai non deve essere frutto di ibridazioni, è importante che non ricordi né un gatto dalle fattezze europee, né un siamese moderno.

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

  • Standard corpo: Il corpo è di dimensioni medie e muscoloso, tuttavia snello ed elegante; né cobby né allungato. Le zampe sono di lunghezza media, arrotondate alle estremità. La coda è di lunghezza media, leggermente affusolata e termina appuntita.
  • Testa: La testa ha la forma di un cuneo, di forma moderata, con contorni arrotondati. Il profilo è leggermente convesso, con un leggero avvallamento a livello degli occhi. Il mento e la mandibola sono forti, il muso è arrotondato.
  • Orecchie: Le orecchie sono di medie dimensioni, ampie alla base, con le punte leggermente arrotondate e le basi ben distanziate
  • Occhi: a forma di limone, grandi ed espressivi. Possono essere solo di un colore: blu il più intenso possibile.
  • Profilo: dolce, una leggera curva concava a livello degli occhi.
  • Pelo: Il pelo è corto e lucido, aderente al corpo; di tessitura setosa al tatto; non presenta sottopelo.
  • Zampe: lunghe e muscolose.
  • Coda: lunga, quanto la schiena, leggermente affusolata in punta.

Difetti: Nodi alla coda, macchie bianche nei points, lo strabismo, coda mozza, mancante od uncinata. Polidattilia. Problemi mandibolari. L'obiettivo dell’allevamento del Thai è il tradizionale tipo di Siamese. Ogni modifica dell'aspetto che potrebbe implicare un’ibridazione con razze estranee (ad esempio mantello “lanoso”, guance pronunciate, stop definito, occhi rotondi) è indesiderabile e da considerarsi come un difetto importante, così come l'assomigliare ad un Siamese attuale.

Mantello e varietà di colori[modifica | modifica sorgente]

Il pelo è corto e quasi senza sottopelo, fitto e lucido. Il Thai è un gatto colourpoint, pertanto dovrà avere un netto contrasto tra il colore dei points e quello del corpo. Il Point comprende: orecchie, mascherina, zampe, coda e testicoli nel maschio. Sono riconosciute ed accettate tutte le varietà di colori tra le quali:

  • seal point (colore tradizionale)
  • blue point (la diluizione del Seal)
  • chocolate point
  • lilac point (la diluizione del chocolate)
  • red point
  • cream point (la diluizione del red)
  • tutte le varietà in tortie
  • e in tabby (esistono anche i tortie tabby point)
  • e in Golden: la varietà Golden dona una sfumatura dorata, color albicocca, alla base del pelo. Può essere abbinata a tutte le varietà di colore. È una colorazione recessiva, naturalmente presente nel Thai.

Sono riconosciute tutte le varietà di colore eccetto il bianco.

Colori tradizionali[modifica | modifica sorgente]

Seal point: È il colore più diffuso e anche il primo nella selezione. I Points sono di colore molto scuro (marrone foca) e devono ben risaltare sulla tinta chiara di fondo che va dal colore avorio al crema/beige.

Blue point: I Points sono di tinta blu/grigio ben armonizzati con il bianco ghiaccio che copre il resto del mantello.

Chocolate Point: Il colore di mascherina, orecchie, zampe, coda (points) è di color cacao, cioccolato al latte. I polpastrelli sono rosa antico mentre il mantello è avorio.

Lilac Point: I Points sono color lilla/rosa e il mantello è color ghiaccio. Nelle prime selezioni il Lilac point veniva chiamato Frost Point.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Il gatto Thai è un gatto dolce e affettuoso; si lega in modo particolare ad un membro della famiglia, talvolta diventando possessivo e morboso. Molto intelligente, chiaccherone, è anche chiamato il Gatto Parlante o Cane-Gatto per la fedeltà al quale si lega al suo umano eletto. Sono gatti davvero molto intelligenti, sanno esprimere molto bene le loro opinioni e richiedere attenzioni o far comprendere le loro necessità. Spesso impara ad essere portato al guinzaglio, ad andare in giro con il suo padrone anche in auto senza doverlo chiudere in un trasportino e a riportare oggetti e giochi come la pallina ed è molto bello/a da vedere.

Vive bene anche con altri animali, famiglie con o senza bambini, persone anziane, ha una meravigliosa personalità ed una grande intelligenza emotiva, che con gli anni maturerà sempre più. Il Thai dimostra il suo affetto in modo molto espansivo: è sempre in braccio, oppure acciambellato su qualcuno o sulle spalle, da cui domina meglio ogni situazione. La femmina è più "principessa" nel suo modo di ricercare le coccole, mentre il maschio è più viscerale, entrambi sono gatti giocherelloni e dinamici e molto coccoloni. Il Thai è un gatto che vive molto bene in appartamento, al sicuro dai pericoli esterni.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le femmine dovrebbero attendere il secondo calore per la riproduzione, ovvero dopo il primo anno di età. I primi segnali della gravidanza si hanno con l'arrossamento dei capezzoli e sono e si palesano dopo il ventesimo giorno dalla fecondazione. L'aumento di peso è consequenziale al numero di gattini che nasceranno, in genere ogni gestazione il Thai partorisce 4 o 5 gattini. Il periodo i gestazione dura circa due mesi, così come lo svezzamento dei cuccioli. Questi ultimi appena nati hanno le palpebre chiuse e le orecchie piegate.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Riproduzione gatto Thai

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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