Galup

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Galup S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1922 a Pinerolo
Fondata da Pietro Ferrua
Sede principale Via Fenestrelle, 32 - Pinerolo
Persone chiave Paolo Covelli - Pietro Drago - Valter Rabaioli - Giovanni Tonno
Settore Alimentare
Prodotti Dolci
Dipendenti 13[1] (2012)
Sito web www.galup.it

La Galup (pronuncia piemontese [gaˈlyːp]) è un'azienda alimentare italiana, specializzata nella produzioni di dolci, fondata a Pinerolo nel 1922 da Pietro Monsu Ferrua, pasticciere piemontese. Il prodotto più noto dell'azienda è il panettone basso con la glassa di nocciole del Piemonte, creato dall'azienda nel 1922.

Nel settembre 2012 l'azienda ha cominciato la liquidazione per difficoltà di bilancio; il 27 settembre ha dato inizio alla mobilità dei dipendenti, il 1 ottobre 2012 ha cessato quasi totalmente la produzione.[1]. Il 14 febbraio 2013 lo stabilimento ha riaperto i battenti a seguito dell'acquisizione dell'azienda da parte di una cordata di giovani imprenditori torinesi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1922 Pietro Ferrua, soprannominato Monsù Ferrua (Signor Ferrua in piemontese), fornaio pinerolese, lascia il forno in via Torino per trasferirsi con la moglie Regina in un piccolo edificio in mattoni rossi all'angolo tra Via del Duomo e Via del Pino, dove apre la Pasticceria Galup. Grazie ad una ricetta di sua invenzione, ossia il panettone basso con la glassa di nocciole, la fama del negozio cresce velocemente, prima in provincia, poi nella regione, fino a guadagnarsi nel 1937 il brevetto di "fornitore della Real Casa".

Dopo la seconda guerra mondiale, consigliato dalla moglie, il commendatore Pietro Ferrua lascia il forno per aprire uno stabilimento moderno; la nuova sede, un moderno fabbricato di 10.000 in Via Fenestrelle, viene inaugurato nel 1948. Fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta la Galup si espande sul territorio nazionale ed internazionale, raggiungendo principalmente Francia, Regno Unito, Sudafrica e Stati Uniti[2].

Tra gli anni settanta e gli anni ottanta l'azienda vede l'apice delle vendite, con una produzione artigianale di 30.000 panettoni e una media di 60-70 dipendenti, a cui si aggiungono fra i 160 e 180 dipendenti stagionali, e un fatturato che oscilla fra i 15 e 20 miliardi di lire[2]

Negli anni novanta incomincia il declino, con il primo conto economico in passivo, nel 1994, di circa 200 milioni di lire. A causa delle crisi economiche e della maggior concorrenza, l'azienda ha continuato da allora a ridurre la produzione ed il personale, fino a cessare l'attività il 1º ottobre 2012.

Successivamente, dopo l'intervento di un curatore fallimentare, una cordata di giovani imprenditori torinesi - impegnati nel settore dell'automotive e della comunicazione - ha acquisito la storica fabbrica di panettoni di Monsù Ferrua e il 2013 si apre, così, con l'ufficializzazione dell'acquisizione dell'azienda da parte della nuova proprietà.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

La denominazione deriva dal termine piemontese galup, che significa "prelibato" (oltre che "goloso").[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Addio al panettone con la glassa La Galup ha chiuso i battenti (2012) in La Stampa. URL consultato il 6 ottobre 2012.
  2. ^ a b Galup, 70 anni di panettone(1991) in L'eco del mese. URL consultato il 6 ottobre 2012.
  3. ^ Camillo Brero, Vocabolario - Italiano-Piemontese e Piemontese-Italiano, Torino, Editrice Il Punto, 2001, ISBN 88-86425-85-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]