Francesco Soriano

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Francesco Soriano

Francesco Soriano (o Suriano) (Soriano nel Cimino, 1549Roma, 1621) è stato un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come molti suoi contemporanei dai natali non illustri, prese il nome del luogo d'origine. Adolescente, si trasferì a Roma, ove a 15 anni è enumerato tra i "putti cantori" della cappella musicale di San Giovanni in Laterano. Negli anni seguenti fu alla scuola prima di Giovanni Maria Nanini, poi dello stesso Giovanni Pierluigi da Palestrina, del quale è considerato fra i migliori discepoli. Dopo un periodo a Mantova alla corte dei Gonzaga (1583-4) ebbe la direzione di alcune fra le principali cappelle romane del tempo: San Luigi dei Francesi (1581) una delle cappelle di Santa Maria Maggiore (1587), S.Giovanni in Laterano (1589). Dopo una breve parentesi nel duomo di Tivoli, nel 1603 era di nuovo a Roma come maestro della Cappella Giulia di San Pietro in Vaticano, ove rimase fino al 1620, quando fu pensionato "con il godimento dell'intero assegno", e sostituito dal maestro Vincenzo Ugolini da Perugia.

Posizione nella musica cinquecentesca[modifica | modifica sorgente]

Lo stile di Francesco Soriano manifesta i caratteri salienti della Scuola Romana: purezza vocale, fluidità contrappuntistica, ardore religioso. Uno dei suoi meriti è quello di aver contribuito alla stesura del “Graduale Mediceo”. La riforma tridentina ( 1545- 1563) revisionò molti dei testi liturgici, riducendone la lunghezza: l e parti musicali in sovrabbondanza dovettero essere riviste e sistemate di conseguenza. Il lavoro fu iniziato dal Palestrina e da Annibale Zoilo. Dopo la morte di Palestrina la stesura fu ritenuta arbitraria ed eccessivamente innovativa; il lavoro fu pertanto affidato a Francesco Suriano e Felice Anerio . Il loro lavoro terminò nel 1614. Fu approvato ed adottato all’uso liturgico, per tre secoli, fino al 1900, quando Pio X volle restituire ai canti gregoriani la loro primitiva integrità ed affidò il compito ai monaci di Solesmes.

Qualche anno dopo la sua morte, Giovanni D’Avella ( in Regole di musica, Roma, Moneta 1657) afferma: “possedeva bene l’arte ai tempi nostri un valent’uomo romano degno di lode, chiamato Suriano. Questi era talmente eccellente che sopra ogni nota faceva dissonanze continue, senza interporre il contraponto; pareva una furia infernale et un angelo poi nel contraponto sonor; et era tanto pronto nelle dissonanze, che in ciò fu veramente singolare. Molti si provarono se potevano imitarlo. Ma dopo tre o quattro pause, si ritiravano all’ordinario contraponto”.

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Primo libro dei madrigali a 5 voci, Venezia 1581
  • Secondo libro dei madrigali a 5 voci, Roma 1592
  • Motectorum quae 8 voces concinuntur, Roma 1597
  • Libro dei madrigali a 4 e 6 voci, Roma 1601
  • Secondo libro dei madrigali a 4 voci, Roma 1602
  • Missarum liber primus, Roma 1609
  • Canoni et obblighi di 110 sorte sull’Ave maris stella, Roma 1609
  • Editio Medicea del graduale romano (insieme a F.Anerio), 1614
  • Psalmi et motecta quae 8.12.16 voces concinuntur, liber secundus, Venezia 1616
  • Villanelle a 3 voci, 1617 (opera perduta)
  • Passio D.N.Jesu, secundum quatuor evangelistas, 1619

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) S.P. Kniseley The Masses of Francesco Soriano: A Style-Critical Study, Gainesville, 1967

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 197705 LCCN: n87816287