Ficus elastica

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Fico del caucciù
Ficus elastica-01.jpg
Ficus elastica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Urticales
Famiglia Moraceae
Genere Ficus
Specie F. elastica
Nomenclatura binomiale
Ficus elastica
Roxb.

Il Ficus elastica è una pianta arborea originaria delle zone umide tropicali, allo stato spontaneo è un albero alto più di 30 m, ha grandi foglie ovali verde scuro lucente a volte screziate di giallo con la punta pronunciata, i germogli delle foglie sono ricoperti da una brattea protettiva rosa o rossastra. In vaso fiorisce difficilmente e raggiunge l'altezza di 2,5 m con forma eretta e decisa. Le variètà più conosciute sono: la Ficus elastica var. decora e la Ficus elastica var. variegata, il Ficus elastica è noto come Fico del caucciù per il lattice bianco usato per la produzione del caucciù.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Richiede clima caldo umido e posizione luminosa ma non luce solare diretta, annaffiature regolari più abbondanti in estate diradate d'inverno, teme gli ambienti secchi e si giova di spruzzature frequenti sulle foglie, concimazioni 2 volte al mese nella bella stagione con fertilizzanti liquidi organici e minerali alternati per avere foglie ben colorate, si rinvasano quando le radici hanno riempito completamente il vaso, in primavera utilizzando terriccio universale ben drenato, negli esemplari di maggiori dimensioni rinterrare.
La moltiplicazione avviene generalmente per margotta all'inizio dell'estate; utilizzata anche per rinnovare le piante che l'estate tendono a diradarsi nella zona inferiore. Si riproduce facilmente anche per talea apicale o di punta di ramo. In Sicilia si coltiva in piena terra in tutte le esposizioni. Raggiunge l'altezza di 5-6 metri.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli ambienti secchi, il freddo, il ristagno di umidità, le irrigazioni eccessive o la luce solare intensa diretta tendono a far ingiallire, rinsecchire e cadere le foglie inferiori.
  • La cocciniglia (Eulecanium corni) attacca le chiome fitte in grandissimo numero, colpendo rami, giovani getti e a volte le foglie, con deperimento e in condizioni sfavorevoli la morte della pianta.
  • La cocciniglia cotonosa (Pseudococcus citri), invade i rami producendo abbondate mielata, la femmina depone il caratteristico e ben visibile ovosacco cotonoso.
  • La cocciniglia di S. Josè (Quadraspidiotus perniciosus), infesta tutte le parti della pianta, prediligendo rami e tronchi che ricopre con una crosta fittissima di scudetti brunastri, le punture provocano macchioline rossastre con deperimento progressivo della pianta.
  • L'antracnosi, causata da funghi della specie Gloeosporium elasticae, determina macchie giallo-brunastre depresse ben delimitate da un alone scuro, sulle macchioline si possono notare le pustole formate da conidi rossastri.

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