Ferrovia Novara-Seregno

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Novara–Seregno
Mappa ferr Novara-Seregno.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 55 km
Apertura 1887
Gestore FERROVIENORD
Precedenti gestori FNS (1887-1890)
FNM
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Ferrovie

La ferrovia Novara–Seregno è una linea ferroviaria di proprietà regionale che collega Novara a Seregno passando per Busto Arsizio e Saronno.

L'infrastruttura ferroviaria e le stazioni sono gestite da FerrovieNord.

Indice

Storia [modifica]

Tratta Inaugurazione[1]
NovaraBusto Arsizio Nord 27 giugno 1887
Busto Arsizio Nord–Saronno 5 ottobre 1887
Saronno–Seregno 31 dicembre 1887

La linea fu costruita dalla Società anonima per la Ferrovia Novara-Seregno (FNS)[2] e aperta al traffico nel 1887. Nelle intenzioni, doveva costituire, con la linea statale Seregno–Bergamo, un itinerario est-ovest per il traffico merci, per evitare il nodo di Milano.

Nel 1890, l'esercizio dell'intera linea fu subconcesso dalle FNS alle Ferrovie Nord Milano, le quali assunsero la concessione diretta della stessa nel 1943 con la fusione per incorporazione della prima nella seconda delle due società.

Fra il 1904 ed il 1977 da Castellanza si diramava la ferrovia della Valmorea, utilizzata soprattutto per il traffico merci delle industrie della valle dell'Olona, ma che per un breve periodo giunse fino a Mendrisio sulla ferrovia del Gottardo.

La linea dal 1944 al 1955 conobbe la sua prima grande interruzione, prima di quella necessaria per la costruzione della diramazione Busto Arsizio Nord-Malpensa Aeroporto. La linea infatti a causa di un bombardamento sul ponte del Ticino venne limitata alla sola tratta Milano-Saronno-Turbigo.

La linea venne elettrificata nel 1955-56, l'ultima ad esserlo delle linee appartenenti al Gruppo FNM antecedente solo la Ferrovia della Valmorea, che non fu mai dotata di trazione elettrica. La linea era, con la sua stazione di Novara, di poca importanza per quest'ultima città, dotata infatti della maggiore stazione FS, ma tuttavia questa linea fu la prima elettrificata in territorio novarese, e anche la prima in corrente continua del Piemonte.

Dopo solo due anni dalla sua elettrificazione, il 31 agosto 1958, la tratta SaronnoSeregno venne chiusa al traffico viaggiatori, sostituita con autocorse[3] ed adibita solamente al traffico merci; l'elettrificazione di questa tratta fu abbandonata nel 1977[4].

Al contrario, la tratta NovaraSaronno iniziò ad essere interessata da un intenso traffico pendolare diretto a Milano. Inoltre, negli anni ottanta si decise di costruire da Busto Arsizio una diramazione per l'aeroporto di Malpensa, che avrebbe richiesto il raddoppio del binario nella tratta Busto ArsizioSaronno.

I lavori di raddoppio [modifica]

A causa della funzione pendolare sempre più importante, e della prevista costruzione della bretella per Malpensa, alla fine degli anni ottanta si decisero interventi di ammodernamento e raddoppio del binario.

Il 19 giugno 1989 venne interrotta la tratta da Rescaldina a Saronno per lavori di raddoppio; la tratta venne riaperta il 17 settembre 1990, con la realizzazione della nuova stazione di Rescaldina, posta alcune centinaia di metri ad est di quella precedente[5].

Lo stesso giorno della riapertura, venne interrotta la tratta da Castellanza a Vanzaghello[5], per i lavori di raddoppio, con interramento della tratta urbana di Busto Arsizio; per il servizio sulla tratta da Vanzaghello a Novara, rimasta isolata dal resto della rete, furono utilizzate elettromotrici ALe 883 noleggiate dalle Ferrovie dello Stato, che effettuarono i loro ultimi servizi regolari proprio su questa linea.

I lavori di interramento della linea a Busto Arsizio accumularono svariati ritardi, e la tratta venne riattivata il 1º luglio 1996[6].

Nel 2006-07 seguì il raddoppio fra Busto e Vanzaghello. Nel 2010 il raddoppio della tratta percorsa dai Malpensa Express fu concluso con l'interramento della tratta di Castellanza.

La ricostruzione della Saronno-Seregno [modifica]

A partire dal gennaio del 2010 iniziarono i lavori di ricostruzione della tratta SaronnoSeregno al fine di ripristinare il trasporto passeggeri sul tronco stesso. I lavori compresero sia il raddoppio del binario sulla tratta Saronno-Groane sia la variante in trincea Saronno-Saronno Sud[7]. Al termine della ricostruzione la linea ebbe:

  • cinque nuove fermate, denominate Saronno Sud NS, Ceriano Laghetto-Parco delle Groane, Cesano Maderno-Parco delle Groane, Cesano Maderno NS e Seveso-Baruccana[8];
  • una stazione intermedia, denominata Ceriano Laghetto-Solaro, ottenuta dalla ristrutturazione della vecchia stazione di Ceriano Laghetto[8];
  • una stazione che non effettua servizio viaggiatori (Posto di Movimento, Groane)[8].

Nell'impianto di Groane venne realizzato un binario di precedenza della lunghezza di 300 metri, in modo da poter servire, in futuro, anche i raccordi industriali di Groane. L'impianto di Groane funge anche da passaggio tra il doppio e il semplice binario[8].

I lavori furono affidati da FERROVIENORD all'ATI Cogel/Armafer, mentre il loro costo totale previsto fu pari a 75,5 milioni[9]. La conclusione della parte dei lavori necessari all'avvio dell'esercizio ferroviario avvenne nel novembre 2012 e l'apertura della linea al servizio passeggeri è avvenuta il 9 dicembre dello stesso anno[10]. Il cantiere non chiuderà prima della fine del 2013, per consentire il completamento delle opere ausiliarie come il Sistema di Controllo della Marcia del Treno. Come stabilito dall'atto integrativo all'accordo di programma quadro per il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale, dal momento della sua riapertura la Saronno-Seregno è impiegata dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano[10][11].

Progetti [modifica]

Per quanto riguarda la tratta Novara–Saronno, nel 2010 la costruzione del raddoppio tra Castano e Turbigo, comprensiva di alcuni lavori di adeguamento tecnologico, fu affidato alla società Codelfa[12] al costo di 40,13 milioni di euro, IVA esclusa[13]; costo che in seguito salì a 63,5 milioni[14]. È anche prevista la realizzazione di una variante ferroviaria denominata di Galliate , da destinare al collegamento diretto ad alta velocità tra Torino e Malpensa[15].

Caratteristiche [modifica]

La linea è una ferrovia a binario semplice, da Novara a Vanzaghello e dall'impianto di Groane a Seregno, mentre è a doppio binario sul restante tracciato. Lo scartamento adottato è quello ordinario da 1435 mm. È armata con binari UNI 60 nel tratto Seregno-Vanzaghello Magnago e con binari UNI 50 da Vanzaghello Magnago al confine del comune di Novara[senza fonte].

La linea è elettrificata a 3000 volt in corrente continua su tutto il tracciato. La linea aerea del tronco Saronno-Seregno venne riattivata il 31 ottobre 2012 con il suo rifacimento[16].

La ferrovia è priva di passaggi a livello nel tratto fra il posto di movimento Groane e la stazione di Vanzaghello-Magnago.

Percorso [modifica]

Stazioni e fermate
BSicon CONTr.svgBSicon STRlg.svgBSicon .svgBSicon .svgBSicon .svg linee per Milano e per Alessandria
BSicon KRW+l.svgBSicon KRWgr.svgBSicon ÜWc2.svgBSicon STR3+l.svgBSicon CONTl.svg linee per Biella e per Torino
BSicon STR.svgBSicon BHF.svgBSicon ÜWo+l.svgBSicon ÜWc4.svgBSicon .svg Novara RFI 151 m s.l.m.
BSicon vSTRaq+l.svgBSicon ABZql.svgBSicon ABZqr+xr.svgBSicon STRq.svgBSicon CONTl.svg linee per Varallo, Domodossola, Arona e Pino
BSicon vSTR-BHF.svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon .svgBSicon .svg Novara Nord (* 2005) (vecchia † 2005) 149 m.s.l.m.
BSicon vÜSTr.svgBSicon .svgBSicon exSTR.svgBSicon vABZaq+l.svgBSicon CONTl.svg linea RFI per Torino (AV)
BSicon vWBRÜCKE1.svgBSicon WASSERqd.svgBSicon exWBRÜCKE1.svgBSicon vWBRÜCKE1.svgBSicon .svg canale Quintino Sella
BSicon vWBRÜCKE1.svgBSicon WASSERrf.svgBSicon exSTR.svgBSicon vÜSTol.svgBSicon .svg interconnessione "Novara Ovest"
BSicon vSTRl-KRZo.svgBSicon STRq.svgBSicon xKRZ.svgBSicon vSTRgr.svgBSicon .svg
BSicon WBRÜCKE1.svgBSicon WASSERq.svgBSicon exWBRÜCKE1.svgBSicon WBRÜCKE1.svgBSicon .svg torrente Terdoppio
BSicon STRlf.svgBSicon STRq.svgBSicon xABZlg.svgBSicon STR.svgBSicon .svg
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon KRZu.svgBSicon STRrf.svgBSicon .svg linea RFI per Milano (AV)
BSicon AKRZu.svg Autostrada A4 - Strada europea E64
BSicon BHF.svg Galliate 155 m.s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg canale Cavour
BSicon HST.svg Ponte Ticino 137 m.s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg Naviglio Langosco
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Ticino
BSicon eHST.svg Lido di Turbigo
BSicon WBRÜCKE1.svg Naviglio Grande
BSicon BHF.svg Turbigo 149 m.s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg canale Villoresi
BSicon BHF.svg Castano Primo 186 m.s.l.m.
BSicon BHF.svg Vanzaghello-Magnago inizio doppio binario 197 m.s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZgl+l.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg Bivio Sacconago linea FN per Malpensa Aeroporto
BSicon TUNNELa.svg interramento * 1996
BSicon tBHF.svg Busto Arsizio Nord * 1996 213 m.s.l.m.
BSicon TUNNELe.svg
BSicon c.svgBSicon exSTRrg.svgBSicon eKRZul.svgBSicon excSTRq.svgBSicon exLSTRlg.svg
BSicon d.svgBSicon exvBS2+r.svgBSicon dABZlf.svgBSicon dABZq+l.svgBSicon xLABZlg.svg 34+117 "raccordo X" FN-RFI
BSicon CONTr.svgBSicon eABZqr.svgBSicon vKRZu.svgBSicon ABZ3lf LUECKE.svgBSicon dCONTl.svg linea RFI Domodossola–Milano
BSicon .svgBSicon .svgBSicon vBHF.svgBSicon d.svgBSicon .svg 33+675 Castellanza * 2010 215 m.s.l.m.
BSicon .svgBSicon d.svgBSicon dWg+l.svgBSicon dXr.svgBSicon .svg "raccordo Z" FN-RFI
BSicon .svgBSicon KRW+l.svgBSicon xKRWgr.svgBSicon .svgBSicon .svg variante * 2010
BSicon .svgBSicon TUNNELa.svgBSicon exBHF.svgBSicon .svgBSicon .svg 32+198 Castellanza († 2010)
BSicon .svgBSicon tWSTR.svgBSicon exWBRÜCKE1.svgBSicon .svgBSicon .svg fiume Olona
BSicon .svgBSicon tSTR.svgBSicon exABZlf.svgBSicon exCONTl.svgBSicon .svg Bivio Olona linea FNM per Mendrisio † 1977
BSicon .svgBSicon tAKRZu.svgBSicon exAKRZu.svgBSicon .svgBSicon .svg Autostrada A8 - Strada europea E62
BSicon .svgBSicon TUNNELe.svgBSicon exSTR.svgBSicon .svgBSicon .svg
BSicon .svgBSicon KRWl.svgBSicon xKRWg+r.svgBSicon .svgBSicon .svg
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente La Valascia
BSicon eBHF.svg Rescaldina († 1990)
BSicon BHF.svg Rescaldina * 1990 227 m.s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Bozzente
BSicon AKRZu.svg Autostrada A9 - Strada europea E35
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZrg.svgBSicon vSTRl.svgBSicon vCONTl.svg linee FN per Varese e Laveno e per Como
BSicon BHF.svg Saronno 212 m.s.l.m.
BSicon CONTr.svgBSicon STRlg.svgBSicon KRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg linea FN per Milano
BSicon CUTrg.svgBSicon THSTo.svgBSicon xABZrf.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Saronno Sud * 1991 (2012)
BSicon CUTe.svgBSicon STRlf.svgBSicon xKRZo.svgBSicon STRrf.svgBSicon .svg
BSicon STRlf.svgBSicon STRq.svgBSicon xABZlg.svgBSicon .svgBSicon .svg
BSicon BHF.svg Ceriano Laghetto-Solaro * 1887 (2012) 214 m.s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Garbogera
BSicon HST.svg Ceriano Laghetto Groane * 2012
BSicon DST.svg Groane * 1887 (2012), termine doppio binario
BSicon eHST.svg Cesano Maderno Groane * 2013, in costruzione
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon THSTo.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg Cesano Maderno * 2011 (2012), linea FN Milano–Asso
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Seveso
BSicon eBHF.svg Cesano Maderno NS † 2010
BSicon HST.svg Seveso-Baruccana * 2012 212 m.s.l.m.
BSicon eHST.svg Baruccana * 1887, † 2010 212 m.s.l.m.
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZrg.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg linea RFI per Chiasso
BSicon BHF.svg Seregno 220 m.s.l.m.
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon ABZrf.svgBSicon .svgBSicon .svg linea RFI per Milano
BSicon CONTf.svg linea RFI per Bergamo

La linea ferroviaria dopo il capolinea orientale di Seregno attraversa le campagne della bassa Brianza per avvicinarsi al saronnese.

Dopo Seregno si trovano la fermata di Seveso Baruccana, la ex stazione di Cesano Maderno NS e la nuova stazione di Cesano Maderno NS, in cui si sovrappassa la linea Milano–Asso. Procedendo verso Saronno si giunge quindi alla costruenda fermata di Cesano Maderno-Parco delle Groane, alla stazione di Groane, ora posto di movimento dove avviene il passaggio singolo-doppio binario con una deviata da 100 km/h, nelle cui vicinanze sono presenti anche diversi raccordi industriali che, al 2012, attendono di essere riallacciati alla linea. Le ultime stazioni prima di Saronno sono Ceriano Laghetto-Parco delle Groane e Ceriano Laghetto-Solaro, lungo il tracciato storico; sul tracciato in variante, si incontra il nuovo piazzale sotterraneo di Saronno Sud, che FERROVIENORD, nell'ambito della propria letteratura, definisce Saronno Sud NS per distinguerlo dal piazzale di superficie, posto sulla Milano-Saronno.

In origine, la linea attraversava un'area densamente popolata della città di Saronno, quindi sovrappassava la ferrovia Milano-Saronno grazie ad un ponte in ferro, arrivando alla stazione di Saronno. Tornando alla linea ricostruita nel biennio 2010-2012, da Saronno Sud il tracciato percorre il tratto fino alla stazione di Saronno in affiancamento ai quattro binari della Milano-Saronno.

Saronno Sud diventa quindi nodo di interscambio viaggiatori con le linee suburbane S1 ed S3, mentre Saronno rimane punto di diramazione delle linee FERROVIENORD per Varese e Laveno e per Como.

Dalla stazione di Saronno, dopo un brusca curva in direzione di Novara si prosegue con un rettifilo di otto chilometri, per giungere alla stazione di Rescaldina. La ferrovia in origine attraversava dunque il comune di Castellanza con un tratto in superficie e anche un ponte in ferro sul fiume Olona dal quale si diramava anche la linea per Mendrisio, mentre dal 2010 entra dopo Rescaldina nel tunnel che sottopassa la città di Castellanza e il fiume Olona, per arrivare alla nuova stazione cittadina. Qui parte il raccordo "Z" che porta alla stazione RFI di Busto Arsizio dalla quale arriva anche il raccordo "X" che la collega con la stazione di Busto Arsizio Nord. Successivamente la linea percorre un ulteriore tratto interrato, sotto la città di Busto Arsizio, al cui interno si trova la stazione di Busto Arsizio Nord.

Da Busto Arsizio ci si lascia alle spalle l'urbanizzazione per giungere al Bivio Sacconago, dove si dirama la linea per Malpensa Aeroporto e si compie una deviata da 100 km/h. Nei pressi del Bivio Sacconago è presente anche lo scalo merci omonimo, attualmente inutilizzato, ed anche il raccordo percorribile a 100 km/h che innesta la linea da Malpensa in direzione Novara. Pochi chilometri dopo il bivio, si giunge alla stazione di Vanzaghello-Magnago, dove termina il doppio binario e da cui inizia una discesa verso la poco lontana valle del Ticino. Dopo circa tre chilometri si arriva a Castano Primo, per poi attraversare due piccoli ponti sul Villoresi e sul Naviglio Grande, che portano la strada ferrata a Turbigo.

Da qua si giunge al ponte in ferro sul fiume Ticino, ferroviario e stradale, dal quale si entra in territorio piemontese e nei cui pressi è presente la fermata impresenziata di Ponte Ticino. Proseguendo in direzione di Novara, si giunge a Galliate ed infine nel territorio Novarese sottopassando la linea AV Milano-Torino. Passando a fianco dello scalo di Novara Boschetto, si arriva al capolinea di Novara Nord. Da tale stazione, attraversando un apposito percorso pedonale che comprende anche un attraversamento ferroviario a raso, si giunge in fronte allo sbocco del sottopasso verso la stazione RFI ed il centro città.

Vecchia elettromotrice EB 740 impiega il ponte in ferro sul Ticino fra Lombardia e Piemonte

Traffico [modifica]

TSR in ingresso a Galliate

La tratta NovaraSaronno è percorsa da treni regionali Trenord sulla tratta NovaraSaronnoMilano Cadorna, con frequenza oraria e semioraria nelle ore di punta.

La tratta Busto Arsizio–Saronno è percorsa anche dai treni del Malpensa Express con frequenza semioraria tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e a frequenza oraria tra Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Malpensa Aeroporto a cui si aggiungono sette coppie di treni senza fermate intermedie tra Milano Bovisa e Malpensa Aeroporto sempre sulla tratta Milano Centrale-Malpensa.

Il "raccordo X" (transito Busto Arsizio RFI-Busto Arsizio FN) è percorso da sette coppie di treni al giorno della linea S30 della rete celere del Canton Ticino sulla direttrice Bellinzona-Luino-Gallarate-Malpensa.

La tratta Saronno–Seregno è utilizzata dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano a frequenza semioraria per tutto il giorno.

Note [modifica]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Ferrovie Nord Milano Esercizio spa - FNME (1877) – Archivi storici – Lombardia Beni Culturali
  3. ^ http://www.trasporti.regione.lombardia.it/allegati/info/7/6116019.pdf
  4. ^ Stagniweb - La Saronno–Seregno
  5. ^ a b "Notizia flash", in "I Treni Oggi" n. 109 (novembre 1990), p. 5.
  6. ^ "Notizia flash", in "I Treni" n. 173 (luglio 1996), p. 10.
  7. ^ Guido Catasta, FNM, al via i lavori sulla Saronno - Seregno, FOL News, 25 gennaio 2010. URL consultato in data 3 novembre 2012.
  8. ^ a b c d FERROVIENORD, Ordine di Servizio n. 50/2012, 51/2012, 52/2012, 53/2012, 54/2012, 57/2012
  9. ^ FERROVIE NORD. Avviso di gara esperita (PDF). ?. URL consultato in data 3 novembre 2012.
  10. ^ a b Guido Catasta, Saronno - Seregno in anteprima, FOL News, 2 dicembre 2012. URL consultato in data 4 dicembre 2012.
  11. ^ Giorgio Stagni. Il servizio ferroviario regionale - Impostazione teorica. Quello che si farà. 2007. URL consultato in data 8 novembre 2007.
  12. ^ Bando di gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione lavori per il potenziamento della linea Novara-Seregno nei comuni di Castano Primo e Turbigo (PDF). URL consultato in data 16 agosto 2010.
  13. ^ Graduatorie del bando di gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione lavori per il potenziamento della linea Novara-Seregno nei Comuni di Castano Primo e Turbigo (PDF). URL consultato in data 4 settembre 2010.
  14. ^ Redazione Infrastrutture e Mobilità (Regione Lombardia). Castano - Turbigo (MI): potenziamento della tratta. URL consultato in data 3 novembre 2012.
  15. ^ Osservatorio Territoriale Infrastrutture Nord-Ovest - Ferrovia Novara-Malpensa-Seregno: potenziamento. URL consultato in data 16 agosto 2010.
  16. ^ Avviso di attivazione linea: http://www.comune.uboldo.va.it/images/NFBI918765.pdf

Bibliografia [modifica]

  • Franco Castiglioni, Torna il treno a Busto Arsizio, in "i Treni" n. 174 (settembre 1996), pp. 14–18.
  • Vittorio Cervigni, Niente più ostacoli per Malpensa, in "I Treni" n. 324 (marzo 2010), pp. 27–30

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Collegamenti esterni [modifica]