Fabio Aconio Catullino Filomazio

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Fabio Aconio Catullino Filomazio (latino: Fabius Aconius Catullinus Philomathius, anche Aco; fl. 338-349; ... – ...) fu un esponente dell'aristocrazia e un uomo politico dell'Impero romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'omonimo Aconio Catullino, proconsole d'Africa nel 317-318, Filomazio ebbe una figlia, Aconia Fabia Paulina, che sposò Vettio Agorio Pretestato.

Filomazio fu console suffetto, praeses della Gallaecia, vicarius dell'Africa (338-339), prefetto del pretorio (probabilmente d'Italia) nel 341, praefectus urbi nel 342-344 e console nel 349.

Pagano, riuscì a far esentare i templi di Roma dalla proibizione di celebrare i sacrifici pagani (Codice teodosiano, xvi.10.3) e deidicò una iscrizione a Giove Ottimo Massimo (CIL II, 2635).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore
Flavio Filippo,
Flavio Salia
Console romano
349
con Ulpio Limenio
Successore
Flavio Sergio,
Flavio Nigriniano
Predecessore
Lolliano Mavorzio
Praefectus urbi
7 luglio 342-12 aprile 344
Successore
Quinto Rustico