Erik Gustaf Geijer

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Erik Gustaf Geijer in un dipinto di Carl Wilhelm Nordgren

Erik Gustaf Geijer (12 gennaio 178323 aprile 1847) è stato uno scrittore, storico e compositore svedese.

Collaborò con Arvid August Afzelius alla stesura della prima raccolta completa di canti popolari svedesi e relative melodie, che venne stampata con il titolo Svenska folk-visor från forntiden in tre volumi.[1] Fu membro dell'Accademia Svedese e professore di storia a Uppsala a partire dal 1817, dove una statua ne commemora la memoria. Geijer fu anche un membro della Götiska Förbundet, una società del XIX secolo che si prefiggeva l'obiettivo di risollevare la società scandinava esaltandone il passato glorioso. Nel primo numero del periodico della società, Iduna, apparve la più celebre delle poesie di Geijer, Il Vichingo, che descriveva i Vichinghi come quell'eroico popolo norreno che è rimasto nella cultura popolare fino ai giorni nostri. Questo rappresentò un vero e proprio punto di svolta nella riabilitazione dei Vichinghi fra gli svedesi della generazione romantica.

Benché Geijer divenne famoso come un autore nazionalista, la sua visuale cambiò con gli anni, fino a portarlo ad invocare riforme sociali e l'introduzione del Liberalismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aldo Garzanti, Enciclopedia Garzanti della letteratura, Milano, Garzanti, 1974, p. 6.

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