Aldo Garzanti

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Aldo Garzanti (Forlì, 1883San Pellegrino Terme, 1961) è stato un imprenditore ed editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Forlì, figlio di Livio e Maria. Il padre, maestro elementare, è stato soldato al seguito di Garibaldi nella campagna del 1866. Riceve un'educazione improntata agli ideali mazziniani e risorgimentali.

Frequenta nella città natale il Liceo Classico; successivamente si iscrive alla Facoltà di Lettere dell'Università di Bologna. Allievo di Giovanni Pascoli, si laurea nel 1907 con una tesi intitolata “Studi sulla costituzione e condizione politica, amministrativa, economica e sociale di Forlì nel secolo XVI”.[1]

Dopo essersi dedicato, fino al 1921, all’insegnamento, si trasferisce a Milano e si dà con successo all'attività di imprenditore. Opera nella chimica, nel settore degli ausiliari tessili. [2]

Nel 1928 sposa Sofia Ravasi[3]. L'anno successivo nasce un figlio, cui viene posto il nome Livio, in ricordo della città natale di Aldo, Forlì (in latino Forum Livii).

Nel 1937, anche dietro consiglio del caro amico Aldo Spallicci, Garzanti decide di dedicarsi all'editoria. L'anno seguente rileva la Casa Editrice Treves, che ben presto diviene la Garzanti Editore. Subito una delle più importanti in campo nazionale, punto di riferimento di intellettuali ed autori del tempo (Curzio Malaparte, Riccardo Bacchelli, Elsa Morante.

Nel 1952 Aldo, pur mantenendo la presidenza della Casa Editrice, lascia la conduzione effettiva del gruppo al figlio Livio, all'epoca trentunenne. Decide di dedicarsi ad un nuovo progetto: una Fondazione destinata ad ospitare artisti e letterati, con sede nella natia Forlì.

Il 12 ottobre del 1957 viene ufficialmente inaugurato e aperto al pubblico, nel corso di un'affollatissima cerimonia, il grande complesso architettonico voluto e finanziato da Aldo Garzanti e progettato dallo studio milanese Ponti-Fornaroli-Rosselli, che avrebbe ospitato la “Fondazione Livio e Maria Garzanti” (dedicata ai genitori di Aldo). Il «premio Garzanti», istituito per tenere a battesimo la neonata istituzione, fu attribuito nel novembre dello stesso anno.

Muore nel 1961, all'età di 78 anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1908 pubblica la monografia “Il Comune di Forlì nella prima metà del secolo XVI”, approfondito studio sui rapporti fra il Contado e la Città.
Nello stesso anno la rivista "La Romagna" pubblica il saggio “Il contadino forlivese e il contratto di mezzadria nel secolo XVI” e lo studio “Un banco ebreo in Forlì”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archivio Storico dell'Università di Bologna, “Garzanti Aldo” - Fascicolo dello studente
  2. ^ La Garzanti Chimica, tutt’ora attiva, cambia radicalmente strategia dopo la seconda guerra mondiale. Rinuncia alla produzione e si dedica a rappresentare sul mercato italiano grandi imprese chimiche statunitensi.
  3. ^ Nata nel 1886 a Milano, dopo il liceo Sofia si era specializzata in letteratura francese, con una tesi di laurea redatta, su Leopardi e Madame de Staël. Dopo i primi contatti epistolari con Maria Montessori, nel 1953 fonderà a Milano la prima scuola di metodo montessoriano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Garzanti, Un banco ebreo in Forlì, La Tipografica Jesina, Jesi 1908.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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