Era dell'Aquario

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« Quest'ultimo terzo del nostro secolo è anche l'ultimo trentesimo del millennio; sicché ci troviamo a vivere nell'ultimo sessantesimo dell'eone sotto il segno dei Pesci, il segno dell'èra cristiana, il mito temporale all'interno del quale ricaviamo il nostro orientamento storico. [...] Davanti a noi [c'è] una sola [generazione], l'ultima, quella che lo chiude, quello di transizione che ci traghetterà nel prossimo millennio e nell'èra dell'Acquario. »
(James Hillman in una conferenza tenuta a Eranos nel 1967[1])

L’Era dell’Acquario, o Età dell'Acquario, è uno dei dodici periodi o eoni in cui alcune credenze esoteriche dividono la storia dell’umanità. Tra i suoi vari teorici, il fondatore dell'antroposofia Rudolf Steiner è stato uno dei primi ad averne delineato le caratteristiche.
Ogni era astrologica ha la durata approssimativa di 2160 anni; l’insieme delle dodici ere al completo è detto Anno platonico, di circa 25920 anni. Diversamente dall’astrologia tradizionale, dove il primo segno zodiacale è l’Ariete, il secondo il Toro, ecc., le ere astrologiche sono calcolate al contrario, quindi all’era dell’Ariete segue quella dei Pesci, poi quella dell’Acquario, del Capricorno e via dicendo, procedendo a ritroso.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L’avvento dell’era dell’Acquario è attribuibile ad un fenomeno astronomico reale detto precessione degli equinozi, dovuto ad un imperfetto movimento di rotazione del pianeta Terra sul proprio asse, il quale provoca il lento spostamento del cosiddetto punto vernale (o primo punto d'Ariete o punto gamma), in cui l'equatore celeste interseca l'eclittica, sempre più a ritroso nel calendario. Quando il Sole, nel suo apparente moto annuo, transita per tale punto, la Terra viene a trovarsi in corrispondenza dell'equinozio di primavera. Circa 2100 anni fa, nella sfera celeste vista dalla Terra questo punto coincideva con la costellazione dell'Ariete; poi, per via della precessione, man mano all'indietro con quella dei Pesci, mentre nel 2600 d.C. entrerà nell'Acquario.
In astrologia, il calcolo delle ere astrologiche viene però effettuato basandosi sulle dodici costellazioni zodiacali, mentre in astronomia si considerano tutte le costellazioni, le quali non hanno la stessa ampiezza lungo l'eclittica, e includono altresì il segno della costellazione dell'Ofiuco, quindi non è chiaro se anche le ere zodiacali debbano avere durate diverse.
Per questo motivo ci sono pareri controversi riguardo l’ingresso nell’era dell’Acquario; gli astronomi la collocano infatti intorno all'anno 2600, mentre dal punto di vista astrologico vi sono numerose opinioni. Ad esempio, nel libro The Book of World Horoscopes, Nicholas Campion cita varie fonti che spaziano dal 1447 (Terry MacKinnell) al 3621 (John Addey).[2]

Significato astrologico dell’Era dell’Acquario[modifica | modifica sorgente]

Ogni era riflette le caratteristiche della costellazione di cui fa parte manifestandole a livello sociale, economico, politico, culturale e comportamentale per la Terra, ed essendo un periodo molto lungo, le caratteristiche cominciano ad aver luogo circa 70 anni dopo la data ufficiale del suo inizio. È dal tardo XX secolo che si sente già parlare di "Era dell’Acquario", molto spesso riferendosi erroneamente al movimento New Age, che potrebbe invece considerarsi, nell' attendibilità di questa corrente di pensiero, solo una conseguenza di questa Era.

Tra le caratteristiche principali dell’Acquario che si ritroverebbero nell’era attuale, ci sono la solidarietà, la democrazia, la fratellanza, la ricerca di uno stile di vita nel rispetto dell’ambiente, l’umanitarismo, l’apertura di idee, e lo sviluppo di nuove tecnologie (si veda a tal proposito la rivoluzione "democratica" e "tecnologica" avvenuta e che sta avvenendo negli ultimi decenni a seguito dell'avvento del personal computer, e ancora di più, della rete internet). Allo stesso modo l’apertura mentale e senza pregiudizi vede il fallimento di vecchi schemi sociali o religiosi e delle tendenze culturali costrittive per la libertà di scelta dell'individuo. Sono tipici dell'era dell'Acquario anche la ricerca di cure alternative, omeopatia, discipline orientali e il ritorno alla meditazione come ricerca interiore di sé stessi e ribellione, intesa come anticonformismo e ricerca del nuovo. Tutte queste caratteristiche, tipiche dell'epoca attuale, portano gli astrologi a considerare imminente l'arrivo dell'era dell'Acquario.

Associazioni culturali[modifica | modifica sorgente]

L’espressione era dell’ è da lungo utilizzata per indicare movimenti giovanili, come ad esempio gli hippie, che tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, hanno dato origine a movimenti culturali e studenteschi alternativi, considerati da molti come il presagio di questo cambiamento futuro dei valori connessi con l'arrivo imminente dell'età dell'acquario. Astrologicamente, questo fenomeno New Age, caratterizzato dalla congiunzione di Urano (il cambiamento) con Plutone (la massa popolare) viene considerato solo l'alba del cambiamento e non il cambiamento vero e proprio.

L’era dello Spirito[modifica | modifica sorgente]

Gioacchino da Fiore è stato uno dei primi teologi cristiani a concepire la teoria della storia secondo cui, dopo un’era del Padre (corrispondente all’ebraismo e all’Antico Testamento, con Mosé, l'ariete, che distrugge il toro "il vitello d'oro"), era seguita un’era del Figlio (in cui Gesù, simboleggiato dai pesci, s'è rivelato nel cristianesimo e nel Nuovo Testamento) ed infine sarebbe giunta l’ultima era, l’era dello Spirito.

Tale concezione gioachimita in questi ultimi decenni ha influenzato anche, ma non solo, il pensiero New Age a proposito del passaggio dall’era dei Pesci (che corrisponderebbe all’era del Figlio) a quella dell’Acquario (che corrisponderebbe all’era dello Spirito).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ora in Puer Aeternus, Milano, Adelphi, pp. 53-54, 1999. 10ª ed.: 2007. ISBN 8845914453; ISBN 9788845914454.
  2. ^ Cf. Nicholas Campion, The Book of World Horoscopes, pp. 489-495, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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