Epsilon Eridani b

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Epsilon Eridani b
Epsilon Eridani b, visto col programma CelestiaEpsilon Eridani b, visto col programma Celestia
Stella madre Epsilon Eridani
Scoperta 2000
Scopritori Artie Hatzes et al.
Costellazione Eridano
Distanza dal Sole 10,5 anni luce
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 03h 32m 55,8s
Declinazione -09° 27' 29"
Parametri orbitali
Semiasse maggiore 3,39 ± 0,36 UA
Periodo orbitale 2502 ± 10 giorni
Eccentricità 0,702 ± 0,039
Dati fisici
Massa
1,55 ± 0,24 MJ

Epsilon Eridani b è un pianeta extrasolare orbitante attorno alla stella Epsilon Eridani, alla distanza di 10,5 anni luce dal Sistema solare. Si trattava dell'esopianeta di cui si fosse certi dell'esistenza più vicino alla Terra, questo fino alla scoperta di Alfa Centauri Bb nel 2012.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

La scoperta è stata annunciata nell'agosto del 2000 da un team di astronomi guidato da Artie Hatzes del McDonald Observatory (University of Texas)[1], ma solo nell'ottobre del 2006, grazie ai dati ricavati dal telescopio spaziale Hubble, G.F. Benedict e B.E. McArthur ne hanno potuto dimostrare definitivamente l'esistenza.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione artistica del pianeta.

Si tratta di un gigante gassoso con una massa pari a circa 1,55 volte quella di Giove, collocato ad una distanza media di circa 3,3 U.A. dalla stella, lungo un'orbita molto eccentrica (e=0,7) che percorre in 6,8 anni e che lo porta ad avvicinarsi fino a 2,4 UA e ad allontanarsi fino a 5,8 UA. Nonostante le basse temperature ed il notevole sbalzo di temperatura che una simile orbita comporta, non è escluso che condizioni climatiche favorevoli alla vita si possano sviluppare in eventuali satelliti dotati di una spessa atmosfera (come Titano, satellite di Saturno).

Nel dicembre 2007 Epsilon Eridani b ha percorso la parte della sua orbita più vicina alla stella[2].

È stata inoltre ipotizzata la presenza di un secondo pianeta (Epsilon Eridani c) ad una distanza di circa 40 UA e con un decimo della massa di Giove, ma la sua esistenza non è stata ancora provata definitivamente.

Il 27 ottobre 2008 alcuni astronomi, usando il telescopio spaziale Spitzer della NASA, hanno dimostrato l'esistenza di due fasce di asteroidi. Di queste, la più interna è collocata grosso modo nella stessa posizione che la cintura degli asteroidi occupa nel Sistema Solare. La scoperta, complessivamente, di tre distinti dischi di materia circumstellare nel sistema di Epsilon Eridani porta a ritenere che la stella sia orbitata da almeno tre pianeti di massa considerevole. In particolare, l'orbita finora attribuita ad Epsilon Eridani b si troverebbe a lambire l'esterno della fascia di asteroidi più interna. Ma l'eccessiva eccentricità dell'orbita rende impossibile la formazione di tale disco di materia. Si ritiene perciò assai probabile che ulteriori osservazioni correggeranno al ribasso il valore dell'eccentricità (e=<0,2).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Artie P. Hatzes et al., Evidence for a Long-Period Planet Orbiting ε Eridani in The Astrophysical Journal, vol. 544, nº 2, agosto 2000, pp. L145–L148.arΧiv:astro-ph/0009423
  2. ^ Benedict et al. (2006), The Extrasolar Planet ɛ Eridani b: Orbit and Mass, The Astronomical Journal, Volume 132, Issue 5, pp. 2206-2218; preprint

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Il sistema di Epsilon Eridani
Stella Epsilon Eridani
Pianeti b · c
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