Edmondo di Scozia

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Sant'Edmondo di Scozia

Monaco

Nascita dopo il 1070
Morte 1100
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 3 ottobre

Edmondo di Scozia (dopo il 1070Montacute, 1100) era figlio del re di Scozia Malcolm II e della di lui seconda moglie Santa Margherita di Scozia; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Il suo nome può essere trovato il alcuni elenchi dei re di Scozia ma non esistono prove storiche che abbia ricoperto tale carica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alla morte del padre e del suo erede designato Edoardo, il figlio più anziano di Margherita e fratello di Edmondo, Domnal Bán nel novembre del 1093 salì al trono. Edmondo ed i suoi fratelli minori Edgar, Alessandro e David fuggirono in Inghilterra per raggiungere il loro fratellastro Donnchad alla corte di Guglielmo II d'Inghilterra.

Nel 1094 Donnchad, con l'approvazione di Guglielmo e l'appoggio della corte d'Inghilterra e dei proprietari terrieri di Lothian, spodestò Domnall Bán prendendone il posto. Si pensò che Edmondo, che lo seguiva per anzianità, fosse il suo erede designato ma Donnchad fu costretto da una rivolta a rimandare i suoi alleati inglesi in patria e poco dopo venne ucciso.

Vi sono ipotesi varie sull'identità degli assassini ma gli Annali dell'Ulster e Guglielmo di Malmesbury concordano nell'identificare in Domnall Bán ed a Edmondo i mandanti dell'omicidio, il che fa supporre che Domnall Bán, privo di eredi, gli avesse garantito un appannaggio e promessa la successione.

Lo zio materno di Edmondo, Edgar Ætheling giunse in Scozia nel 1097 e spodestò Domnall ponendo sul trono Edgar e designando Alessandro suo erede. Mentre Domnall fu mutilato e gettato in prigione, morendo così nel 1099, Edmondo si fece monaco ritirandosi nel monastero cluniacense di Montacute nel Somerset, ove morì.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

in lingua inglese:

  • A.A.M. Duncan, The Kingship di the Scots 842–1292: Succession and Independence, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2002. ISBN 0-7486-1626-8
  • Richard Oram, David I: The King Who Made Scotland, Tempus, Stroud, 2004. ISBN 0-7524-2825-X

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

in lingua inglese: