Edizione di Bekker

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una pagina di un trattato di Aristotele

L’edizione di Bekker è il sistema di riferimento numerico stabilito da August Immanuel Bekker (1785-1871), docente all’università di Berlino, nel corso dei suoi studi filologici sulle opere di Aristotele e di Platone. In questo sistema, è possibile riferirsi ad ogni sezione dell’opera di questi due autori in base ad un certo “numero di Bekker”: e ciò indipendentemente dalla traduzione che si sta utilizzando. Poiché l’edizione di Bekker costituisce lo standard più diffuso per le opere di Aristotele, è opportuno citare sempre dai suoi testi utilizzando il sistema di Bekker.

Ogni “numero di Bekker” è costituito da un numero di pagina compreso tra 1 e 1500, una delle due lettere: 'a' o 'b' (che sta ad indicare la colonna dell’edizione originale), ed il numero della riga. Ad esempio, l’inizio dell’Etica nicomachea di Aristotele è 1094a1, che corrisponde alla pagina 1094 dell’edizione di Bekker delle opere di Arstotele (in greco), prima colonna, riga 1.

Accanto all’edizione di Bekker, che costituisce lo standard più diffuso per le opere di Aristotele, va posta quella classica di Stephanus (1578), ancor oggi insuperata per quanto riguarda le opere di Platone.

Alcuni numeri dell’edizione di Bekker[modifica | modifica wikitesto]

L’elenco è ovviamente incompleto
I titoli sono tutte sezioni dell'Organon di Aristotele.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]