Eccidio di Montemaggio
Coordinate: 43°21′46″N 11°11′49″E / 43.36278°N 11.19694°E
| Eccidio di Montemaggio | |
|---|---|
| I Martiri di Montemaggio in una vecchia foto commemorativa | |
| Stato | |
| Luogo | Montemaggio, Monteriggioni |
| Data | 28 marzo 1944 |
| Tipo | Fucilazione |
| Morti | 19 |
| Responsabili | Guardia Nazionale Repubblicana |
Il 28 marzo 1944, in località la Porcareccia, sulle pendici del Montemaggio (671 m. s.l.m.) nel Comune di Monteriggioni, si consumò, ad opera di militi della Guardia Nazionale Repubblicana (G.N.R.) l'eccidio con il maggior numero di vittime della provincia di Siena.
Le vittime furono 19 in totale: erano tutti giovani ragazzi che si erano dati alla macchia per sfuggire alla leva fascista e per unirsi alle formazioni partigiane della Brigata Garibaldi che operava nella zona compresa tra le province di Siena, Pisa e Grosseto.
Indice |
[modifica] La storia
Due diversi distaccamenti di partigiani, comandati da Velio (detto "Pelo") e da Mauro (detto "Borsa"), avevano trovato rifugio presso una casa di contadini, casa Giubileo, sulle pendici del Montemaggio.
I gruppi partigiani, che avevano intenzione di compiere alcuni atti di sabotaggio alle vie di comunicazione per Siena, avevano due prigionieri, il capitano della milizia forestale Brandini ed un ufficiale nazista, che avrebbero voluto scambiare con alcuni detenuti politici reclusi nel carcere di Siena.
All’alba del 28 marzo 1944 i militi fascisti, coadiuvati da membri dell’esercito e della Compagnia Giovani, guidati da un noto fascista locale, arrivarono a casa Giubileo e la circondarono intimando ai partigiani la resa. Questi risposero al fuoco; ma, constatata la differenza delle forze in campo e di armi, offrirono di arrendersi in cambio della promessa di avere salva la vita.
Alcuni partigiani tentarono la fuga, ma mentre due riuscirono a mettersi in salvo (tra questi Walter Bianchi, detto "testina"), due furono uccisi.
I due ostaggi furono subito portati via dai militi mentre i partigiani furono radunati fuori della casa.
I 18 rimanenti furono portati in località la Porcareccia per essere fucilati e furono fatte loro togliere le scarpe. Uno di questi, Vittorio Meoni, riuscì però a fuggire nel bosco ed a mettersi in salvo nonostante le gravi ferite riportate. Per gli altri 17 non ci fu nulla da fare e furono uccisi a colpi di mitragliatrice.
Tutti i partigiani (tranne Giovanni Galli, Leonello Pierlini, Luigi Marsili e Nencini Ennio che riposano nel cimitero comunale di Certaldo) riposano nella Cappella dei Partigiani eretta all'interno del cimitero di Colle Bassa.
[modifica] Casa Giubileo
Casa Giubileo, che è oggi un centro didattico gestito dall’Istituto Storico della Resistenza di Siena, si raggiunge percorrendo la strada che conduce da Monteriggioni e da Colle Val d'Elsa e deviando per Badia a Isola; da qui ci si immette sulla strada sterrata che porta sul Montemaggio.
Il centro didattico di Casa Giubileo, rivolto principalmente alle scuole, svolge un ruolo non solo di documentazione della Resistenza, ma è legato anche agli aspetti storici e naturalistici del territorio.
[modifica] Le vittime
- Angiolo Bartalini
- Piero Bartalini
- Emilio Berrettini
- Enzo Busini
- Giovanni Cappelletti
- Virgilio Ciuffi
- Franco Corsinovi
- Dino Furiesi
- Giovanni Galli
- Aladino Giannini
- Ezio Grassini
- Elio Lapini
- Livio Levanti
- Livio Livini
- Fulco Martinucci
- Ennio Nencini
- Orvino Orlandini
- Luigi Vannetti
- Onelio Volpini
[modifica] Commemorazioni
Tutti gli anni i comuni della Valdelsa (sono i Comuni di Barberino Val d'Elsa, Casole d'Elsa, Certaldo, Colle Val d'Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano) che hanno dato i natali alle vittime dell’eccidio, commemorano a turno, l’eccidio, con una manifestazione ufficiale ed una corsa ciclistica riservata ai dilettanti. Il comune di Colle Val d'Elsa e Certaldo hanno dedicato ad alcuni dei caduti durante l'eccidio di Montemaggio, le via della città.
[modifica] Curiosità
Il fumettista Sergio Staino ha riportato in Fumetti la storia dell’Eccidio di Montemaggio, avvalendosi della ricostruzione di Vittorio Meoni.
[modifica] Bibliografia
- Paolo De Simonis, Carocci, Passi nella memoria. Guida ai luoghi delle stragi nazifasciste in Toscana, 2004, ISBN 88-430-2932-0.
- Vittorio Meoni, Memoria su Montemaggio, ANPI Siena, 1975.
- Sergio Staino, Montemaggio una storia partigiana, Fumetto venduto assieme all'Unità del 29 ottobre 2003.
- Mauro Gianni (a cura di), Storia di un partigiano – autobiografia del comandante partigiano Velio Menchini nome di battaglia Pelo, Nuova Immagine Editrice.
- Stefano Maccianti, Banditi e Soldati, 2009, Edizioni Italia Press, ISBN 978-88-89761-37-3.
[modifica] Filmografia
- Ai piedi del Sorbo, documentario, colore 27', Italia 1994 - Regia: Sergio Micheli - Argomento: Ricostruzione della strage di Montemaggio del 27 marzo 1944. Per il 50° della Liberazione, patrocinio della Regione Toscana
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Resistenza Toscana
- Storia e memoria del novecento – Regione Toscana
- Resistenza Toscana
- Casa Giubileo
- Stanze della memoria
- Fumetti di Carta
- Sergio Staino