Duomo di Vigevano

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Coordinate: 45°19′01.5″N 8°51′32.43″E / 45.317083°N 8.859008°E45.317083; 8.859008

Cattedrale di Sant'Ambrogio
Facciata della chiesa e piazza Ducale
Facciata della chiesa e piazza Ducale
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Vigevano
Religione Chiesa cattolica
Titolare Ambrogio di Milano
Diocesi Diocesi di Vigevano
Stile architettonico Manierista
Inizio costruzione 1532
Completamento 1606

Il duomo di Vigevano o cattedrale di Sant'Ambrogio è la principale chiesa di Vigevano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'attuale chiesa - consacrata il 24 aprile 1612 - fu iniziata da Francesco II Sforza nel 1532, su progetto di Antonio da Lonate, dopo aver demolito in gran parte quella precedente (della quale fu salvata la parte absidale) risalente al seconda metà del Trecento ma edificata su fondamenta ben più antiche. Sono presenti infatti documenti del 963 e del 967 che parlano della basilica di Sant'Ambrogio in Vigevano e pertanto le origini della chiesa primitiva affondano a prima dell'anno mille. Del precedente edificio si conservano alcuni frammenti degli archetti decorativi del cornicione di stile gotico-lombardo, appartenenti all'antica basilica. Francesco II morì poco dopo aver intrapreso la costruzione della cattedrale.

Venuta meno la munificenza del duca, essa poté avere compimento con le offerte dei fedeli, del Comune e dei vescovi, giungendo al tetto nel 1553 e venendo ultimata solo nel 1606 allo stato rustico, sotto la guida del vescovo Giorgio Odescalchi, per poi essere definitivamente terminata alla fine del seicento, allorché fu compiuta la grandiosa facciata barocca ideata dal grande poligrafo Juan Caramuel y Lobkowitz, che fu vescovo della città dal 1673 al 1682. Poiché gli assi del duomo e della piazza Ducale sono differenti (la piazza era infatti scenografico ingresso al castello, e non alla cattedrale), il Caramuel, fece erigere la nuova facciata in forma concava e fece eliminare l'originale rampa d'accesso al castello, completando il porticato sotto la torre del Bramante. L'espediente architettonico rendeva simmetrico il duomo rispetto alla piazza e mutava la "funzione politica" di quest'ultima: da "ingresso" del castello (potere civile) ad "anticamera nobile" del duomo (potere ecclesiastico). Il campanile sfrutta come base una torre trecentesca (probabilmente l'antica torre civica) su cui è stato realizzato un primo sopralzo nel 1450, e un secondo nel 1818 con la costruzione dell'attuale cella campanaria sormontata da merli. Nel 1716 venne completata la cupola con la copertura in rame e nel 1753 venne terminata la sacrestia capitolare.

Durante tutto l'Ottocento si susseguirono numerosi lavori di restauro tra cui la costruzione dell'altare maggiore (1828-1830), ad opera di Alessandro Sanquirico, e la decorazione del grandioso e luminoso interno a tre navate ad opera di Francesco Gonin, Mauro Conconi, Vitale Sala, Cesare Ferrari e del pittore vigevanese Giovan Battista Garberini.

La seconda cappella della navata sinistra, dedicata ai santi Giacomo e Cristoforo, oltre ad un pregevole altare seicentesco ospita il Polittico Biffignandi', di Bernardo Ferrari, mentre nella cappella di San Carlo o del santissimo Sacramento sono conservate altre due opere recentemente restaurate del pittore vigevanese: il Trittico Gusberti e un San Tommaso di Canterbury tra le sante Elena ed Agata. Nelle altre cappelle laterali si conservano interessanti dipinti del '500 lombardo opera di Cesare Magni e Ferdinando Gatti (detto il Soiaro).

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Di grande interesse è anche l'organo a canne che si trova in presbiterio, nella cantoria di destra, costruito nel 1782 dai Serassi di Bergamo e recentemente restaurato. Di seguito la disposizione fonica:

Colonna interna
Voce umana 8' Soprani
Corni da caccia 16' Soprani
Ottavino 2' Soprani
Fluta 8' Soprani
Viola 4' Bassi
Violetta 2' Bassi
Corno inglese 16' Soprani
Violoncello 16' Soprani
Fagotto 8' Bassi
Tromba 8' Soprani
Clarone 4' Bassi
Viola 16' Soprani
Violetta 8' Soprani
Flauto in Ottava 4' Bassi
Flauto In duodecima 2 2/3' Soprani
Cornetto 3 file Soprani
Sesquialtera 2 file Bassi
Bombarda 12' al pedale
Timpani in tutti i tuoni 16' al pedale
Ripieno indipendente 9 file al pedale
Colonna esterna
Principale I 16' Bassi
Principale I 16' Soprani
Principale II 8' Bassi
Principale II 8' Soprani
Principale III 8' Bassi
Principale III 8' Soprani
Ottava I 4' Bassi
Ottava I 4' Soprani
Ottava II 4' Bassi
Ottava II 4' Soprani
Duodecima 2.2/3'
Quintadecima 2'
Due di Ripieno
Due di Ripieno
Due di Ripieno
Due di Ripieno
Contrabbasso I 16' al pedale
Contrabbasso I 16' al pedale

Il tesoro del duomo[modifica | modifica sorgente]

Il duomo di Vigevano è anche divenuto famoso per il tesoro della cattedrale, che in parte risale alle donazioni elargite al capitolo da Francesco II Sforza. Oltre a notevoli calici, pissidi e paramentali, esso conserva anche manoscritti di grande valore miniati da Giovan Giacomo Decio, un pastorale vescovile in avorio di narvalo e "La Pace", una preziosa suppellettile in argento dorato di scuola lombarda. Nella seconda sezione del museo sono conservati una serie di arazzi fiamminghi di Bruxelles (1520) e Auderaarde (seconda metà del XVII secolo) con raffigurazioni sacre e profane, e due pregevoli stendardi cinquecenteschi delle antiche confraternite di Santa Maria del Popolo e dell'Annunziata. Nel tesoro della cattedrale è conservato inoltre un prezioso paramentale ricamato con fili d'oro, utilizzato dal papa per incoronare Napoleone Bonaparte re d'Italia nel duomo di Milano nel 1805.