Dendera

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Coordinate: 26°10′N 32°39′E / 26.166667°N 32.65°E26.166667; 32.65

Dendera
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Tempio di Hathor a Dendera
Tempio di Hathor a Dendera
Civiltà Antico Egitto
Utilizzo capoluogo VI nomo
Epoca dal periodo predinastico
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Dimensioni
Superficie Tempio di Hathor
Altezza 12,5 metri
Larghezza 35 metri
Scavi
Date scavi 1893
Archeologo Flinders Petrie
Mappa di localizzazione: Egitto
Dendera
Posizione di Dendera in Egitto

Dendera (in arabo: دندرة, Ta-netheret ovvero «la città della dea») (anche pronunciata Denderah/Dandarah) è una località dell'Egitto, posta sulla riva occidentale del Nilo a circa 4 km a nord di Qena e a 615 km dal Cairo, importante per la presenza di un tempio dell'epoca greco-romana dedicato alla dea Hathor.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica città egizia, nota con il nome di Iunet ta-netheret, fu capitale del 6º nomos (distretto) dell'Alto Egitto. Iunet fu un'importante sede del culto di Hathor, divinità associata poi alla greca Afrodite durante il periodo ellenistico.
In epoca romana fu un importante centro della provincia d'Egitto e poi della provincia Tebaide dopo la riforma di Diocleziano.
Con l'avvento del Cristianesimo le notizie sulla città si fanno più scarse al punto che dopo i nomi di due vescovi: Pachymius e Serapion, le fonti tacciono del tutto.

O28 n
t O49
Iunet
in geroglifico
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t
O49
G1 t R8 t
H8
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Ta Iunet netjeret (variante)
in geroglifico


Il complesso templare di Dendera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tempio di Dendera.

Il complesso templare di Dendera, il cui tempio di Hathor è tra i templi meglio conservati dell'Egitto, si estende su una superficie di circa 40.000 m2 ed è interamente delimitato da un muro in mattoni.
Gli edifici attualmente visibili risalgono al periodo tolemaico con ampliamenti durante il periodo romano (imperatore Tiberio) ma sono stati rinvenute fondazioni di edifici più antichi databili al regno di Cheope (IV dinastia).
Di particolare rilevanza uno zodiaco, ora conservato a Parigi, proveniente dal pronao del tempio di Hathor.
Nel recinto templare sono anche presenti due Mammisi (luoghi della rinascita), un lago sacro ed un pozzo antico, un tempio di Iside, tutti di epoca compresa tra il periodo tolemaico e quello romano, il palazzo del comando o Pretorio, una costruzione dedicata a Nectanebo I.










Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol. II, Ananke, ISBN 88-7325-115-3
  • Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, Gremese Editore, ISBN 88-8440-144-5
  • Paul Bahn, Dizionario Collins di archeologia, Gremese Editore, ISBN 88-7742-326-9
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5
  • Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5

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