Dakosaurus

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Dakosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Giurassico
Dakosaurus2.jpg
Un Dakosaurus attacca due pterosauri.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine Mesoeucrocodylia
Sottordine Thalattosuchia
Famiglia Metriorhynchidae
Genere Dakosaurus
Sinonimi
  • Dacosaurus
  • Plesiosuchus
Specie
  • D. maximus
  • D. andiniensis
  • D. lapparenti
  • D. carpenteri

Il Dakosauro (gen. Dakosaurus) è un rettile estinto appartenente alla famiglia dei Metriorinchidi. Visse durante il Giurassico, quando i dinosauri erano in piena evoluzione. Era lungo 5 metri, ovvero come una grossa auto.

Il cugino predatore del Metriorinco[modifica | modifica sorgente]

Benché strettamente imparentato coi più noti Geosaurus e Metriorhynchus, il Dakosaurus aveva sviluppato caratteristiche insolite in nessun altro genere di coccodrillo marino: la testa, corta e tozza, aveva muscoli mascellari molto forti e i denti, affilati come coltelli da bistecca, davano all'animale più un aspetto da pliosauro che da rettile ben più vicino a gaviali e caimani. Non a caso, i suoi primi resti rinvenuti, ovvero dei denti, furono scambiati per quelli di un teropode, il famosissimo Megalosaurus[1]

Dieta[modifica | modifica sorgente]

Sebbene molti rettili marini come il Plesiosaurus o l'Ophtalmosaurus si nutrissero prevalentemente di pesce, una piccola parte, ovvero i pliosauri e appunto alcuni coccodrilli marini, si specializzò per mangiare prede intere. Il Dakosaurus probabilmente tendeva agguati a giovani ittiosauri od altri animali indifesi per poi farli dissanguare per le ferite. Ma poteva essere anch'esso preda: il Liopleurodon ed il Pliosaurus , lunghi anche quasi il doppio, potevano rappresentare una seria minaccia anche per questo predone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quenstedt FA. 1843. Das Flötzgebirge Württembergs: mit besonderer rücksicht auf den Jura. Tübingen: Laupp, 493.