Crocodylus moreletii

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Coccodrillo di Morelet
Morelets.crocodile.arp.jpg
Un esemplare di Crocodylus moreletii
Stato di conservazione
Status iucn2.3 CD it.svg
Basso rischio (cd)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Crocodylia
Famiglia Crocodylidae
Genere Crocodylus
Specie C. moreletii
Nomenclatura binomiale
Crocodylus moreletii
Crocodylus moreletti Distribution.png

L'areale del coccodrillo di Morelet

Il coccodrillo di Morelet, conosciuto anche col nome di coccodrillo messicano, è un rettile del genere Crocodylus, diffuso in Messico, Belize e Guatemala. Questa specie è considerata in pericolo di estinzione

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo di Morelet è noto anche come il "coccodrillo messicano". È di piccole dimensioni rispetto agli altri coccodrilli. I maschi possono diventare più grandi delle femmine a causa del dimorfismo sessuale. Un adulto può raggiungere la lunghezza di circa 10-14 piedi, e in apparenza è simile al coccodrillo americano e a quello cubano.

Vi sono caratteristiche di questa specie che lo distinguono dalle altre e lo rendono facile da riconoscere. Ha un muso molto ampio ed un adulto può avere 66-68 denti. Essi possono essere distinti dagli alligatori per via di questi ultimi. Infatti, hanno una dentatura perfettamente allineata. Il quarto dente sulla mandibola inferiore del coccodrillo è visibile quando la mandibola è chiusa perché è leggermente più grande rispetto al resto dei suoi denti.

Anche quando è quasi completamente sommerso, ha ancora la capacità di odorare, sentire, e vedere i suoi dintorni. Può anche vedere sott'acqua grazie alla membrana che circonda e protegge i suoi occhi.

I coccodrilli di Morelet hanno un colore che va sul grigio-marrone. Hanno bande e macchie scure sul corpo e sulla coda. Questa specie è simile agli altri coccodrilli, come il coccodrillo americano, ma il coccodrillo messicano è un po' più scuro. I giovani coccodrilli messicani sono di colore giallo brillante con alcune bande scure. L'iride del coccodrillo ha una colorazione argenteo-marrone.

Utilizza la sua lunga coda per il nuoto. Possiede gambe corte ma muscolose che danno al coccodrillo grande forza e velocità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo di Morelet è stato scoperto in Messico nel 1850 dall'omonimo naturalista francese P. Morelet. È stato a lungo confuso con il coccodrillo cubano e il coccodrillo americano a causa delle caratteristiche simili condivise dalle specie.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie si può trovare nelle acque dolci dell'America Centrale e lungo il Golfo del Messico. Preferisce vivere in zone isolate. Può essere trovato anche nelle paludi e nei grandi fiumi.

Essi abitano anche le savane erbose sulla penisola dello Yucatan. I piccoli coccodrilli vivono nelle zone di fitta copertura per proteggersi dagli altri predatori e vi rimarranno fino a quando non diventeranno adulti e saranno in grado di difendersi da soli.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Questo coccodrillo ha una dieta nutriente. Essendo carnivoro, mangia una grande quantità di carne. Cattura la sua preda con varie tecniche ed ha bisogno di ucciderla prima di margiarsela. Uccidere la maggior parte delle sue prede afferrandole con le sue potenti mascelle e trascinandole sull'acqua per farle annegare.

L'alimentazione del coccodrillo messicano si basa in gran parte su pesci e insetti. Questa è la dieta della maggior parte dei giovani coccodrilli e viene mantenuta fino a quando sono adulti e capaci di abbattere prede più grandi. Un adulto si ciba di piccoli mammiferi, uccelli, rettili e altri animali. Questi piccoli mammiferi possono includere animali domestici come cani e gatti, nonché altri animali selvatici. Essi sono noti per essere cannibali: non è infatti raro vedere un adulto mangiarsi i propri piccoli.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione degli amori si ha tra aprile e giugno. Una femmina di coccodrillo può deporre tra le 20 e le 45 uova. I nidi possono essere trovati vicino l'acqua e di solito le uova si schiudono dopo 80 giorni di incubazione. Esse sono custodite da entrambi i genitori per proteggerle dai predatori. Una volta che le uova si saranno schiuse la femmina di coccodrillo porterà i piccoli sull' acqua e li abbandonerà al proprio destino.

Minacce[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo di Morelet è stato a lungo minacciato dalla distruzione del suo habitat e dalla caccia illegale. Entrambi questi fattori hanno ridotto notevolmente la popolazione. La sua pelle di altà qualità può essere utilizzata per fare portafogli, scarpe e cappotti.

Oltre alla caccia e alla distruzione del suo habitat, il coccodrillo messicano è minacciato anche da altri fattori. I cuccioli sono spesso vittime di uccelli, tartarughe, serpenti e procioni.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo di Morelet è una specie minacciata. Uno dei principali protettori dei coccodrilli è il PSC, o Crocodile Specialist Group, fondato nel 1971. Si tratta di una organizzazione mondiale avente il compito di proteggere le 23 specie di alligatori e coccodrilli. Il PSC monitora inoltre tutte le transazioni di pelli di coccodrillo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Crocodylus moreletii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. Britton, Adam. "Crocodylus Moreletii." Crocodilians Natural History and Conservation. 2002. <http://www.flmnh.ufl.edu/cnhc/csp_cmor.htm >.
  2. Britton, Adam. "How Long Do Crocodiles Live for?" Crocodilian Conservation Database. 2002. <http://www.flmnh.ufl.edu/cnhc/cbd-faq-q3.htm>.
  3. "Crocodylus Moreletii." Florida Museum. <http://www.flmnh.ufl.edu/natsci/herpetology/act-plan/cmore.htm>.
  4. "Freshwater Crocodile." Australia Zoo. <http://www.australiazoo.com.au/our-animals/amazing-animals/reptiles/?reptile=crocodilians&animal=freshwater_crocodile#Mr%20Freshy>.
  5. "Morelet's Crocodile." Angel Fire. 15 May 2003. <http://www.angelfire.com/mo2/animals1/crocodile/morelet.html>.
  6. "Morelet's Crocodile." Belize Zoo. 2007. <http://www.belizezoo.org/zoo/zoo/herps/cro/cro1.html>.
  7. Navarro, Carlos. “The Return of the Morelet’s Crocodile.” Reptilia. <http://www.reptilia.net/articulos_ing/036.pdf>.
  8. King, F. "The Crocodile Specialist Group." Crocodile Specialist Group. 4 Mar. 2002. <http://www.flmnh.ufl.edu/herpetology/Crocs.htm>.
  9. Dever, J. A; Richard E. Strauss, Thomas R. Rainwater, Scott T. McMurry, and Llewellyn D. Densmore III. “Genetic Diversity, Population Subdivision, and Gene Flow in Morelet’s Crocodile (Crocodylus moreletii) from Belize, Central America” Copeia. 2002. 4: 1078-1091.
  10. Platt, Steven; John Thorbjarnarson. “Population status and conservation of Morelet’s Crocodile, Crocodylus moreletii, in northern Belize” Biological Conservation. 2000. 96: 21-29.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili