Crambe maritima

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Cavolo marino
Crambe maritima Sturm39.jpg
Crambe maritima
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Capparales
Famiglia Brassicaceae
Genere Crambe
Specie C. maritima
Classificazione APG
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Nomenclatura binomiale
Crambe maritima
L.

Il cavolo marino (Crambe maritima L.) è un ortaggio della famiglia delle Brassicaceae, poco conosciuto anche se non privo di un certo interesse alimentare.

Il suo gusto è simile a quello degli altri cavoli, anche se più delicato.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La pianta è di color glauco, comprende un grosso rizoma interrato, fusto grosso e ramoso e foglie con forme diverse: le inferiori pennatosette e quelle medie subrotonde. I fiori sono bianchi o rosei e sono riuniti in racemi. Il frutto è una siliqua indeiscente.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

La pianta non ha grandi esigenze climatiche e si adatta a tutti gli ambienti. Preferisce terreni sciolti, fertili e ben strutturati. La pianta si può propagare per seme o più frequentemente per talea di rizoma. La semina si esegue da marzo a giugno e può essere fatta sia in semenzaio sia in ambiente condizionato. La piantagione si attua quando le piante hanno 4-5 foglie. Di solito la piantagione va rinnovata ogni 7-8 anni dall’inizio della produzione. La propagazione per talea si effettua a marzo. Da una pianta in piena efficienza si prendono spezzoni di rizoma e si piantano in solchi nel terreno.

Le cure a cui può essere sottoposto il cavolo marino sono come per le altre piante: la scerbatura, la concimazione in copertura, la ripulitura delle foglie secche. Per le piante in produzione va aggiunta la soppressione dei fiori. Per ottenere l’imbiancamento si copre il cespo ben sviluppato con un cappuccio.

La raccolta si esegue a mano, usando un falcetto con cui si tagliano i cespi.

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