Corte di cassazione

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La sede della Corte di cassazione francese a Parigi

È denominata corte di cassazione la corte suprema in Francia e in altri ordinamenti di civil law che ne seguono il modello, tra cui l'Italia (dove dal 1923 la denominazione ufficiale è Corte suprema di cassazione), il Belgio, l'Albania, il Libano, la Romania e vari ex possedimenti francesi divenuti indipendenti (Gabon, Costa d'Avorio, Senegal, Tunisia, Haiti ecc.)

Origine storica[modifica | modifica sorgente]

La corte di cassazione francese nacque durante la Rivoluzione, istituita dalla legge del 27 novembre - 1º dicembre 1790 con il nome di Tribunal de cassation (la denominazione attuale, Cour de cassation, risale al 1804). Inizialmente fu posta sotto lo stretto controllo del Corpo legislativo: i rivoluzionari, infatti, temevano che un organo giurisdizionale indipendente avrebbe potuto interpretare il nuovo diritto, instaurato dalla Rivoluzione, secondo gli interessi delle vecchie classi dominanti. Per questo motivo fu addirittura previsto che, ove l'interpretazione della legge fosse controversa, il Tribunal de cassation avrebbe dovuto sottoporre la questione al Corpo legislativo, procedura questa, nota come référé législatif, che si sarebbe ben presto rivelata impraticabile e fu abolita nel 1804 con il Code Napoléon.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Corte suprema.

In Francia e negli ordinamenti che ne seguono il modello la corte di cassazione è giudice di legittimità, nel senso che non riesamina tutti gli aspetti della causa ma si limita a verificare la corretta applicazione delle norme del diritto, sostanziale e processuale, da parte del giudice che ha pronunciato la decisione impugnata, ignorando invece le questioni di fatto; nel caso rilevi un'errata applicazione del diritto la corte cassa (cioè annulla) la decisione impugnata e se del caso rinvia la causa al giudice competente stabilendo il punto di diritto al quale deve attenersi. In altri ordinamenti, invece, tra i quali quello germanico, la corte suprema è giudice di merito, poiché riesamina tutti gli aspetti, di diritto e di fatto, della causa: in questo caso il ricorso alla corte suprema dà luogo ad un ulteriore grado di giudizio, non diverso dai precedenti, in esito al quale la corte si pronuncia con una decisione che conferma o sostituisce quella impugnata.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Corti di cassazione nazionali[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]