Cornuti

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Scudo dei Cornuti dell'esercito del secondo magister militum praesentalis d'Oriente, come illustrato nella Notitia dignitatum.

I Cornuti erano una unità di auxilia palatina del tardo Impero Romano, da cui ebbero probabilmente ebbero origine le unità dei Cornuti iuniores e dei Cornuti seniores.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'unità dei Cornuti faceva parte del comitatus della Gallia; la sua presenza sul confine settentrionale è attestata fin dal 355. Nel 357, al comando del tribuno Bainobaude, attaccò e sgominò gli Alemanni che si erano accampati su alcuni isolotti del Reno dopo alcune incursioni sul territorio romano; quello stesso anno prese parte alla battaglia di Strasburgo, agli ordini del cesare e futuro augusto Giuliano, durante la quale resse l'urto della cavalleria alemannica assieme alla unità gemella, quella dei Brachiati, pur perdendo il tribuno Bainobaude nello scontro.

Successivamente sono attestate due unità, quelle dei Cornuti seniores e dei Cornuti iuniores, probabilmente nate da una divisione dell'unità madre sotto gli imperatori Valentiniano I e Valente. La prima risulta dalla Notitia dignitatum agli ordini del magister peditum praesentalis d'Occidente;[1] la seconda combatté nella battaglia di Adrianopoli, in cui perse la vita Valente, e fu inquadrata nei ranghi del magister militum praesentalis d'Oriente.[2] Successivamente i Cornuti iuniores furono stanziati presso la Porta Aurea di Costantinopoli insieme ai Leones iuniores, stando ad una iscrizione risalente al 413 rinvenuta in tale sito.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notitia dignitatum in partibus Occidentis, v.
  2. ^ Notitia dignitatum in partibus Orientis, vi.
  3. ^ Simon MacDowall, Late Roman Infantryman, pag. 50.
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