Comptometer
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Comptometer era un tipo di calcolatrice meccanica (o elettromeccanica).
Il Comptometer fu la prima calcolatrice dotata di tastiera per l'immissione dei dati ad essere prodotta industrialmente. In particolare fu la prima addizionatrice a pressione di tasti. Ossia, a differenza della maggior parte delle calcolatrici prodotte successivamente, la pressione di un tasto provocava la somma del corrispondente valore nella corretta posizione decimale, senza bisogno di ulteriori operazioni, come l'azionamento di una manovella o la pressione del tasto "=".
I tasti erano disposti in colonne, una per ogni posizione decimale. Ognuna aveva nove tasti con le cifre da 1 a 9. Ogni colonna di tasti era un modulo a se stante. Quindi vennero realizzati Comptometer con capacità diverse o con colonne speciali che li rendevano adatti per calcoli non decimali (ad es. valute e misure inglesi)[1].
Nelle mani di un operatore esperto (comptometrista) queste macchine erano estremamente rapide nell'eseguire addizioni. Infatti tutte le cifre significative potevano essere immesse simultaneamente, usando entrambe le mani e senza perdere tempo a scrivere gli zeri. Poiché per eseguire delle semplici somme con un calcolatore la maggior parte del tempo viene perso nell'immissione dei dati, il Comptometer risultava addirittura più veloce di una moderna calcolatrice elettronica per l'esecuzione di lunghe serie di addizioni. Di conseguenza in alcune applicazioni, per quanto molto limitate, queste macchine rimasero in uso per oltre un secolo, ben oltre l'introduzione delle calcolatrici elettroniche. Inoltre, per la solidità della costruzione e la bontà dei materiali impiegati, le singole macchine restarono spesso in funzione per decine d'anni.
Benché il Comptometer fosse essenzialmente un'addizionatrice, poteva essere usato anche per eseguire moltiplicazioni e sottrazioni e divisioni per complemento (si notino le scritte sul coperchio).
Il difetto maggiore del Comptometer era la mancanza di un dispositivo di stampa che permettesse una rapida verifica dei dati immessi.
Comptometer era un marchio registrato della Felt and Tarrant Manufacturing Company di Chicago (in seguito Comptometer Corporation e poi Victor Comptometer Corporation). Il progetto originale della macchina venne brevettato nel 1887 dall'americano Dorr Felt che realizzò il primo prototipo usando una scatola di spaghetti, da cui il nomignolo di Macaroni box dato ai primi modelli in legno. Dal 1904 l'involucro divenne di metallo ramato e il nomignolo venne cambiato in Shoe box.
[modifica] Varianti e Imitazioni
La variante storicamente più importante è senz'altro il Comptograph[2], una delle primissime calcolatrici dotate di un meccanismo di scrittura dei dati. Questa non ebbe il successo che ci si aspettava, probabilmente a causa della difficile convivenza tra il meccanismo di stampa e quello di calcolo a pressione dei tasti. Per una calcolatrice stampante è più naturale l'approccio seguito da Burroughs e che ritroviamo nelle calcolatrici moderne: prima si impostano i dati e poi si aziona una leva o un motore che esegue gli eventuali calcoli e stampa.
Come già accennato, il Comptometer venne prodotto in diversi modelli successivi. Da segnalare il modello K del 1934, con cui inizia la produzione di Comptometer azionati elettricamente.
La Felt and Tarrant produsse anche degli Educator, tastiere ridotte e senza meccanismo di calcolo, per addestrare i comptometristi.
Più in generale, il termine Comptometer divenne quasi un nome generico per indicare tutte le addizionatrici meccaniche a pressione di tasti. Tra queste la più nota e diffusa fu sicuramente la concorrente Burroughs Calculator Class 5 che venne introdotta nel 1912, sfruttando il fatto che il brevetto originale di Felt era scaduto e che la macchina poteva, quindi, essere copiata. Comunque, fin dai primi esemplari, la Burroughs introdusse interessanti miglioramenti tecnici e funzionali.
Nel 1949 alcuni macchinari obsoleti, usati per il vecchio Modello J, furono ceduti alla ACCA di Milano che li utilizzò per produrre le Addicalco.
Dopo il 1961 venne concessa una licenza di produzione all'inglese Sumlock.
La tedesca Torpedo, la Sumlock e la danese Contex introdussero delle versioni "economiche" con solo 5 tasti per colonna. Per sommare cifre superiori a 5, bisognava premere più tasti (6=3+3, ..., 9=5+4=3+3+3). Le Contex avevano una meccanica leggermente diversa e furono prodotte anche da ditte giapponesi (Add-Matic) e cecoslovacche (Nisa C).
[modifica] Bibliografia
- Ferraris C. e R. Moderni Sistemi per Analizzare e Contabilizzare le Cifre, brochure sull'uso del Comptometer in Italia
- Torchio Carlo, Comptometer, numero speciale della rivista L'Ufficio d'epoca, n. 38, 2006
- Darby E. It all adds up: The growth of Victor Comptometer Corporation, Victor Comptometer Corporation, 1968.
[modifica] Collegamenti esterni
- Comptometer "Biography of a Machine" – Storia e informazioni sui singoli modelli.
- "Comptometers and Key-Driven Calculators" – Altre foto e descrizioni dei vari modelli
- Disputa legale tra Burroughs e Felt&Tarrant
- Manuale di istruzioni
- Manuale tecnico del modello H
- Simulatore di Comptometer
- Simulatore di Comptometer

