Cleistocactus

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Cleistocactus
Cleistocactus strausii.jpg
Cleistocactus strausii
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Caryophyllales
Famiglia Cactaceae
Sottofamiglia Cactoideae
Tribù Trichocereeae
Genere Cleistocactus
Lem.
Specie
  • vedi testo

Cleistocactus è un genere di piante succulente della famiglia delle Cactaceae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il genere è caratterizzato da fusti colonnari con diverse ramificazioni che si protendono alla base.

La sua crescita è piuttosto veloce in base alla normale media allo sviluppo di altre cactacee, e, all'apice della pianta, si formano vivaci fiori rossi o gialli che però non sbocciano mai, anche se dal bocciolo spuntano gli stami.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Originaria dell'America Meridionale, è concentrata soprattutto in Bolivia e nelle zone montane delle Ande. La temperatura minima che riesce a sopportare è di 5 °C, ma la sua temperatura ideale si aggira fra i 20 e i 25 °C.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Il Cleistocactus è una pianta molto forte, per nulla delicata, tant'è che può sopravvivere ad una temperatura di 6°. Deve avere un'esposizione diretta al sole, mentre le annaffiature devono essere effettuate da aprile a settembre inoltrato, senza bagnarle durante l'inverno, poiché le piante grasse in questo periodo dell'anno devono andare in una specie di letargo. Può essere anche utilizzato ed è anzi consigliato come porta innesti. L'esposizione solare deve essere inoltre diretta almeno per una buona mezza giornata.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Il genere comprende 49 specie, tra cui:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Innes C, Wall B (1995). Cacti' Succulents and Bromaliads. Cassell & The Royal Horticultural Society.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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