Claudio Marazzini

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Claudio Marazzini (Torino, 26 ottobre 1949) è un linguista e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato nel 1972, è professore ordinario di Storia della lingua italiana nella Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" (Vercelli). In precedenza ha insegnato nelle università di Macerata (1988-93) e Udine (1994-1997). Ha tenuto corsi all'estero, all'Università di Losanna, in qualità di professeur invité. Il suo campo di studi è la storia della lingua italiana, che ha esplorato in molti saggi, libri e articoli su riviste specializzate (Lingua nostra, Lettere italiane, Studi linguistici italiani, Studi piemontesi, Historiographia linguistica ecc.), dedicando speciale attenzione al Piemonte, alle teorie linguistiche sviluppate in Italia e in Europa, alla questione della lingua, alla storia della lessicografia: nel 2009 ha pubblicato un'ampia storia dei vocabolari della lingua italiana[1] (L'ordine delle parole. Storia di vocabolari italiani, Bologna, il Mulino). Ha pubblicato l'inedito Zibaldone dello scrittore ottocentesco Giovanni Faldella e (assieme a L. Maconi) l'edizione critica dell'importante manoscritto della relazione di Alessandro Manzoni Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla, ms. Varia 30 della Biblioteca Reale di Torino[2].

Marazzini è autore di manuali generali dedicati alla storia linguistica italiana, dei quali il più affermato come testo di riferimento è La lingua italiana. Profilo storico[3]. Una versione dell’opera rivolta a un pubblico più largo, la Breve storia della lingua italiana (Bologna 2004), è stata tradotta in tedesco (Tübingen, 2011).

Svolge anche attività giornalistica[4]: dal 1990 è titolare della rubrica di lingua Parlare e scrivere del settimanale Famiglia Cristiana; ha tenuto una rubrica attenta ai temi linguistici sul mensile Letture (oggi cessato). Ha scritto opere rivolte alla scuola, pubblicate da Zanichelli, SEI, D'Anna.

Dal 1999 al giugno 2002 ha fatto parte del direttivo dell’Associazione che raggruppa gli studiosi di storia della lingua italiana, l’ASLI. È membro dell’ASLI e della Società Italiana di Glottologia. Dal 18 maggio 2010 è socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino per la classe di scienze morali, storiche e filologiche[5]. Dal 2011 è accademico ordinario della Crusca[6] e dal 2012 fa parte del Consiglio direttivo dell'Accademia[7]. Condirige la rivista "Lingua e stile", pubblicata dal Mulino di Bologna.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • La lingua come strumento sociale. Il dibattito linguistico in Italia da Manzoni al neocapitalismo, Torino, Marietti, 1977.
  • Edizione critica dello Zibaldone di G.Faldella, Torino, Centro Studi Piemontesi, pp. XXVIII-248, 1980.
  • Piemonte e Italia. Storia di un confronto linguistico, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1984.
  • Storia e coscienza della lingua in Italia dall'Umanesimo al Romanticismo, Torino, Rosenberg & Sellier, 1989.
  • Il Piemonte e la Valle d'Aosta ("L'italiano nelle Regioni"), Torino, UTET Libreria, 1991.
  • Les traditions nationales. Italie, in S.Auroux (cur.), Histoire des idées linguistiques, Tome II, Liège, Mardaga, 1992, pp. 313–328.
  • Storia della lingua italiana. Il secondo Cinquecento e il Seicento, Bologna, Il Mulino, 1993.
  • Le teorie, in Storia della lingua italiana a cura di L.Serianni e P.Trifone, vol. I, I luoghi della codificazione, Torino, Einaudi, 1993, pp. 231–329.
  • Il Piemonte e la Valle d'Aosta, in L'Italiano nelle regioni. Lingua nazionale e identità regionali, a cura di F.Bruni, Torino, UTET, 1992, pp. 1–44 [ristampato in L'italiano nelle regioni. Storia della lingua italiana, a cura di F.Bruni, Milano, Garzanti, 1996, pp. 3–65].
  • Il Piemonte e la Valle d'Aosta, in L'italiano nelle regioni. Testi e documenti, a cura di Francesco Bruni, Torino, UTET, 1994.
  • Da Dante alla lingua selvaggia. Sette secoli di dibattiti sull'italiano, Roma, Carocci, 1999.
  • Giovanni Francesco Fortunio, Regole grammaticali della volgar lingua, a cura di Claudio Marazzini e Simone Fornara, Pordenone, Accademia San Marco - Propordenone Editore, 1999.
  • Il perfetto parlare. La retorica in Italia da Dante a Internet, Roma, Carocci, 2001.
  • La lingua italiana. Profilo storico, III edizione, Bologna, Il Mulino, 2002.
  • Breve storia della lingua italiana, Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 268. Traduzione tedesca: Kurze Geschichte der italienischen Sprache, Aus dem Italienischen übersetzt von Hansbert Bertsch, Stauffenburg Verlag, Tübingen, 2011.
  • Francesco Soave e la grammatica del Settecento, Atti del Convegno di Vercelli, 21 marzo 2002, a cura di Claudio Marazzini e Simone Fornara, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2004.
  • Le Fiabe (“Le Bussole n.147”), Roma, Carocci, 2004.
  • La storia della lingua italiana attraverso i testi, Bologna, il Mulino, 2006.
  • Il Seicento, in Storia della punteggiatura in Europa, a cura di Bice Mortara Garavelli, Roma-Bari, Editori Laterza, 2008.
  • L’ordine delle parole. Storia di vocabolari italiani, Bologna, Il Mulino, 2009.
  • Latino e origini della lingua italiana, in La cultura italiana, a cura di Luigi Cavalli Sforza, vol. II, Lingua e linguaggi, a cura di Gian Luigi Beccaria, Torino, Utet, 2009, pp. 8–77.
  • La lingua italiana. Storia, testi, strumenti, in collaborazione con Ludovica Maconi, Bologna, Il Mulino, 2010.
  • Dell’unità della lingua e dei mezzi di diffonderla - Edizione critica del ms. Varia 30 della Biblioteca Reale di Torino, a cura di C. Marazzini e L. Maconi, con due note di G. Giacobello Bernard e F. Malaguzzi, Castel Guelfo di Bologna, Società Dante Alighieri - Imago, 2011.
  • Storia linguistica di Torino, Roma, Carocci, 2012.
  • Unità e dintorni. Questioni linguistiche nel secolo che fece l'Italia (Collana del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" - nuova serie 28), Alpignano, Edizioni Mercurio, 2013.
  • Da Dante alle lingue del Web. Otto secoli di dibattiti sull'italiano, Nuova Edizione, Roma, Carocci Editore, 2013.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M. Bricchi ha scritto nella recensione uscita su il manifesto del 19 gennaio 2010: "Il libro di Marazzini - un vero manuale di quasi cinquecento pagine - si apre con i repertori e i glossari medievali antenati dei moderni vocabolari, e si chiude con un (breve) paragrafo dedicato agli strumenti lessicografici su cd rom e online. La struttura segue una linea cronologica, per scansioni grosso modo secolari, spezzata da capitoli centrati su temi rilevanti (la nascita dei dizionari etimologici; l'avventura, dall'Ottocento a oggi, dei dizionari dei sinonimi)".
  2. ^ Il volume è stato presentato il 14 dicembre 2011 al Presidente della Repubblica Italiana che aveva concesso in precedenza il suo alto patronato alla pubblicazione.
  3. ^ The Cambridge companion to Modern Italian Culture, edited by Z. G. Barańsky and R. West, Cambridge University Press, 2001, p. 79; e Ch. Gabriel - T. Meisenburg, Romanische Sprachwissenschaft, W. Fink, Paderborn - Stuttgart, 2007, p. 245.
  4. ^ Iscritto all'albo dal 16/4/1992: cfr. Albo dei giornalisti professionisti e pubblicisti del Piemonte, ed. 2009, p. 126, n. 1581.
  5. ^ Annuario della Accademia delle Scienze di Torino, Anno Accademico 2010-11 228°, Torino, Accademia delle Scienze, 2011, p. 180.
  6. ^ Elenco degli accademici della Crusca da accademiadellacrusca.it.
  7. ^ Organi dell'accademia da accademiadellacrusca.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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