Cesare Ligari

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Cesare Ligari (Milano28 aprile 1716 – Como1752) è stato un pittore italiano, di ambito lombardo-veneto.

Figlio del noto pittore valtellinese Pietro Ligari, artista di impronta marcatamente classicista con slanci coloristici legati alla pittura d'oltralpe, Cesare ricevette i primi rudimenti di pittura direttamente dal padre. Nel 1736 si recò a Venezia come allievo di Giambattista Pittoni e poi nella bottega del Piazzetta. Lasciata la città lagunare diede da subito prova delle sue doti di bravo pittore con alcune opere per chiese valtellinesi. Il Serpente di bronzo conservato alla pinacoteca Ambrosiana di Milano databile agli anni 40 del Settecento, manifesta chiaramente gli influssi dei pittori veneti e in particolare del colorismo tiepolesco. Proprio a Tiepolo era stata erroneamente attribuita una tela da lui esegiuta durante il suo periodo milanese Cena in Emmaus oggi conservata nella chiesa di San Filippo a Torino.

Nel 1744 tornò in Valtellina dove convolò a nozze con Lucrezia Brisa di Morbegno che lo onorò di ben 11 figli.

I suoi capolavori sono del 1761: due affreschi presenti nel piccolo e sontuoso Palazzo Malacrida nel cuore antico del borgo di Morbegno. Qui Cesare decorò due plafoni in collaborazione con il noto quadraturista Giuseppe Coduri (vedi chiesa di San Filippo a Lodi) il venezianeggiante Trionfo della Verità sopra l'Ignaranza tramite le Arti e le Scienze e il graziosissimo affresco Le tre Grazie.

Non apprezzato come meritava dagli antiquati committenti valtellinesi, che ricercavano in lui il solido classicismo del padre e non capivano pienamente il gusto veneto della decorazione e del colore, si trasferi nel comasco dove per altro non ebbe miglior sorte. Morì in povertà nel 1752.

Cesare, dal carattere brillante, amava vestirsi con eleganza ed era un abile suonatore di violino. È da annoverare tra i migliori artisti del Settecento Lombardo.

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