Castello Hunyad

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Per il castello di Budapest (Ungheria) si veda "Castello Vajdahunyad". Per il castello di Timişoara (Romania) si veda "Castello Huniade".
Castello Hunyad
Castello Hunyad visto dal ponte d'accesso
Castello Hunyad visto dal ponte d'accesso
Ubicazione
Città Hunedoara
Informazioni generali
Tipo fortezza
Stile Gotico

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Castello Hunyad (rumeno Castelul Huniazilor o Castelul Corvineştilor, ungherese Vajdahunyad vára) è un castello presso la città transilvana di Hunedoara, nell'attuale Romania. Fino al 1541 rientrava nei domini del Regno d'Ungheria, passò poi ai territori del Principato di Transilvania.

Si ritiene sia il luogo ove Vlad L’Impalatore venne tenuto prigioniero da Mattia Corvino per i sette anni successivi alla sua cattura nel 1462.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello apparteneva alla famiglia Hunyadi che lo ricevette in dono dall’imperatore Sigismondo. Venne massicciamente ristrutturato tra il 1446 ed il 1453 ad opera di Giovanni Hunyadi. La struttura è chiaramente gotica ma presenta anche elementi architettonici rinascimentali.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Castello Hunyad ha una massiccia struttura difensiva, un ponte levatoio ed una corte interna, il tutto ingentilito da una notevole plasticità delle superfici (finestre, balconate, doccioni etc.). È stato costruito sopra una precedente fortificazione che aveva sfruttato l’altopiano roccioso in aggetto sul torrente Zlasti.

La ristrutturazione volute da Giovanni Hunyadi fece del maniero una dimora sontuosa. Vennero aggiunte torri, saloni e camere per gli ospiti. La galleria ed il mastio (chiamato "Ne boisa" = Non avere paura), invariati dai tempi di Giovanni, e la Torre di Capestrano (dedicata al frate francescano amico del voivoda Giovanni) sono oggi gli elementi di spicco del complesso. Notevoli anche la Sala dei Cavalieri, la Torre Clava, il Bastione Bianco (l’antica dispensa fortificata), e la Sala della Dieta dalle pareti adorne di ritratti (vi si incontrano i potentati Matei Basarab di Valacchia, Vasile Lupu di Moldavia e molti altri). Nell’ala del castello nota come "Mantello" si trovo il dipinto del corvo che celebra il soprannome Corvino che accompagnò i discendenti di Giovanni Hunyadi.

Nella corte, accanto alla cappella costruita durante il regno di Vlad III di Valacchia, si trova un pozzo profondo 30 metri. La leggenda narra che venne scavato da dodici prigionieri turchi cui venne promessa la libertà se avessero trovato l’acqua nella pietra. Dopo quindici anni di scavi gli sfortunati trovarono una fonte ma non vennero ricompensati dai loro carcerieri, che invece posero accanto al pozzo una lapide con inciso Voi avete l’acqua ma non avete un’anima. Studiosi recenti hanno proposto invece la seguente traduzione Hasan, che visse schiavo dei giaour, scrisse questo nella fortezza vicino alla chiesa.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 45°44′57.19″N 22°53′18.06″E / 45.74922°N 22.88835°E45.74922; 22.88835