Casa di Giulietta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

La casa di Giulietta è un palazzo medievale di Verona, situato in via Cappello, a poca distanza dalla centrale piazza delle Erbe.

Indice

[modifica] Storia del palazzo

La tragedia di Giulietta e Romeo ha trovato a Verona addirittura dei riscontri, e la fantasia ha mescolato leggenda e realtà, tanto che sono stati riconosciuti vari luoghi in cui si sarebbe svolta la vicenda narrata da Shakespeare. Sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (il nome esatto è però Cappelletti): dei Cappelletti si ha conoscenza della loro presenza fino agli anni della permanenza di Dante a Verona, nella attuale casa di Giulietta, ubicata in prossimità di piazza Erbe, dove la loro presenza è testimoniata dallo stemma del cappello sulla chiave di volta dell'arco di entrata al cortile della casa. I Montecchi, importanti mercanti ghibellini veronesi, furono veramente coinvolti in lotte sanguinose per il controllo del potere a Verona, in particolare con la famiglia guelfa dei Sambonifacio, ma non si hanno notizie di rivalità con i Cappelletti.[1] I Montecchi e i Cappelletti vengono citati anche da Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, VI v. 105-107). Interessante osservare che il cognome "Cappelletto" è tuttora piuttosto diffuso in tutto il Veneto, soprattutto lungo la fascia dell'alta pianura che da Verona arriva fino a Padova e Venezia.

La casa di Giulietta divenne nel XIV secolo un hospitium a Capello, e la nuova famiglia Capello che vi risiedeva (e che prese probabilmente il nome dal luogo in cui abitavano) risulta aver esercitato il mestiere di speciari (cioè farmacisti) ancora alla fine del XV secolo. Dal XVII al XIX secolo divenne uno stallo con albergo (di pessima qualità, vista la citazione che pare ne abbia fatto Dickens). Solo la torre d'ingresso risale al XIII secolo, anche se ha subito innumerevoli trasformazioni, compresi gli altri edifici che si affacciano sul cortile.

[modifica] Aspetto

L'aspetto attuale della casa e dell'edificio attiguo (nato per ospitare il foyer del Teatro Nuovo) è stato modellato fra il 1937-1940 (sotto la direzione di Antonio Avena) tramite una serie di fantasiosi restauri voluti per ricreare l'antica scenografia medioevale, su ispirazione di film americano del 1936, a sua volta ispiratosi al famoso dipinto ottocentesco di Hayez. Anche il balcone (prima c'era la ringhiera di una casa popolare) è risultato dall'assemblaggio di resti marmorei del XIV secolo, che, ancora nel 1920, giacevano al Museo di Castel Vecchio come pietre da re-impiegare, secondo la moda architettonica del tempo.

Panorama della casa di Giulietta, edificio realmente appartenuto ai Cappelletti, meglio conosciuti con il nome di Capuleti

[modifica] Aspetto turistico

Il sito è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona. Tale attenzione rende spesso molto affollato il cortile della casa sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di ricordini per turisti. L'andito che dà accesso al cortile è interamente ricoperto di graffiti e biglietti a tematica amorosa lasciati da molti visitatori.

[modifica] Note

  1. ^ M. Carrara. Gli Scaligeri. Verona, 1964. pp. 136-137

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue