Capitano Flint
Il Capitano J. Flint (chiamato anche Josuah o John Flint) è un personaggio del romanzo L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson. Si tratta di uno spietato corsaro che nasconde il proprio favoloso tesoro, frutto di innumerevoli arrembaggi e scorrerie, su un'isola sperduta. Sbarcato su di essa con altri pirati della sua ciurma, torna alla nave, ormeggiata nei paraggi, solo. Il ritrovamento della mappa, unico indizio lasciato dal pirata circa il nascondiglio del leggendario tesoro, costituisce il nucleo narrativo del libro. Nel romanzo non compare come personaggio attivo: la sua personalità e la sua storia sono tratteggiate dalle parole dei suoi ex compari di bordo, in particolare il cuoco e pirata Long John Silver, che possiede tra l'altro un pappagallo, di specie non espressamente dichiarata nel libro, il cui nome riecheggia quello del crudele corsaro. Espressioni quali "Pezzi da otto" o "Per le corna di belzebù", intercalate nel corso della narrazione come pronunciate dalla bestiola, rimangono vive nella memoria del lettore e riassumono in maniera eloquente lo spirito dell'opera: non a caso essa si chiude proprio con la reminiscenza, da parte del protagonista, dell'animale e delle sue caratteristiche strida: