Cabina telefonica

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« Non sei mai solo quando sei vicino a un telefono »
(Slogan campagna pubblicitaria della SIP fine anni anni settanta)
La cabina telefonica per antonomasia, la red telephone box londinese
Una delle prime cabine telefoniche installata a Milano (in piazza San Babila) negli anni cinquanta.
Gettone telefonico in uso in Italia dal 1959 al 2001.

Per cabina telefonica si intende una postazione pubblica dotata di telefono, costituita da un box prefabbricato con all'interno un apparecchio a gettoni o a schede telefoniche.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le cabine telefoniche si diffusero in tutti i paesi industrializzati a partire dagli anni dieci del XX secolo. A partire dagli anni settanta i telefoni pubblici furono gradualmente sostituiti in tutto il mondo dai chioschi aperti dotati di telefono, per garantire un accesso più facile ai portatori di handicap e per scoraggiare, con la relativa mancanza di privacy, chiamate troppo lunghe in aree dove le cabine sono sottoposte a un regime di altissima fruizione, come aeroporti, stazioni ferroviarie, o luoghi di grande interesse turistico.[senza fonte]

Soprattutto negli aeroporti, è possibile trovare alcune dotazioni speciali installate all'interno delle cabine, come una presa di rete RJ-45 per connettere un computer portatile a Internet, un telefono dotato di telefax o tastiera per inviare SMS, o un dispositivo per persone affette da sordità.

La gran parte delle cabine telefoniche in tutto il mondo sono dotate del logo della Compagnia telefonica cui appartiene la struttura.

Il modello tipo U+I con gettoniera, usato in Italia dal 1964 al 1982; (alcune postazioni hanno affiancato i modelli successivi fino ai primi anni novanta).
Il modello tipo G+M con gettoniera, usato in Italia dal 1982 al 1987.
Il modello Rotor con gettoniera e imboccatura per la scheda telefonica, usato in Italia dal 1987 al 2002; (dal 1998 fino al 2002 in alcune postazioni fu rimpiazzato dal modello Tuo).
Il modello Digito con gettoniera e imboccatura per la scheda telefonica, usato in Italia dal 2002.

Dato il crescente utilizzo di telefonia cellulare, VoIP, e Internet, il traffico sulla rete di telefonia pubblica nel 2007 è praticamente dimezzato, avvicinandosi sempre più allo zero. Le conversazioni da un telefono pubblico hanno raggiunto nel 2007 appena 300 milioni di minuti, contro i circa 600 milioni del 2006 registrando un calo del 43%. Al contrario il traffico totale della telefonia fissa ha raggiunto i 128 miliardi di minuti.

Italia[modifica | modifica sorgente]

L'installazione della prima cabina telefonica pubblica, risale al 10 febbraio 1952 in piazza San Babila a Milano, per iniziativa della concessionaria Stipel. La struttura era in metallo e vetro, materiali con la quale vennero realizzate anche nel corso dei decenni successivi. In precedenza i telefoni pubblici erano esclusivamente installati presso esercizi pubblici quali bar, edicole, ecc. o nei Posti Telefonici Pubblici (PTP). In Italia le cabine telefoniche hanno ospitato diversi tipi di apparecchi telefonici: dai telefoni con combinatore a disco, con selezione dei numeri analoga al modello S62 "Bigrigio" si è passati ai primi telefoni a tastiera, poi all'apparecchio Rotor in funzione dal 1987, poi nel 1998 al "Tuo", un modello only card di colore rosso con cornetta nera ed infine al modello Digito in funzione dal 2002, tuttora presente nelle cabine attive.

Durante gli anni settanta del XX secolo le cabine telefoniche diventarono consuete nel paesaggio urbano italiano. Nel 1971, in Italia, erano installate circa 2.500 cabine, mentre alla fine del decennio, le cabine ammontavano a 33.000. Il telefono pubblico era ormai largamente diffuso per le strade. Nel 1976 furono utilizzate, in via sperimentale, le prime schede telefoniche prepagate, diventando negli anni a venire oggetto di collezionismo.

A partire dagli anni duemila, il calo dell'utilizzo delle cabine telefoniche ha pregiudicato anche l'uso delle schede telefoniche, infatti nonostante la Telecom Italia ne distribuisca ancora la vendita, attualmente è pressoché improbabile trovare un rivenditore fornito che le metta in commercio. Le postazioni pubbliche telefoniche attive, difficilmente presentano la sola fessura per l'utilizzo esclusivo della scheda telefonica; al contrario invece, una percentuale dei telefoni pubblici (perlopiù quelli installati nelle strutture pubbliche o private) presentano la sola fessura per i pagamenti in moneta, mentre quelli stradali in genere sono omologate per ambedue i sistemi di pagamento. I gettoni telefonici uscirono dalla circolazione il 31 dicembre 2001 con l'avvento dell'euro e le schede magnetiche sono diventate oggetti sempre meno utilizzati.

Si stimava la rimozione quasi totale delle cabine sul territorio italiano (attualmente 103.861[1]) entro il 2015,[2] tuttavia nel 2011 si è registrata un'inversione di tendenza e la Telecom sta valutando la loro sostituzione con cabine di nuova generazione[3]. La prima "cabina intelligente" di Telecom è stata installata in via sperimentale il 2 aprile 2012 a Torino ed include l'accesso ad Internet e ad altre informazioni utili, nonché quattro colonnine per la ricarica di scooter e biciclette elettrici[4].

Durante una interrogazione parlamentare dei Radicali (in merito alla rimozione delle cabine telefoniche e agli obblighi di Telecom Italia derivanti dallo svolgimento del servizio pubblico universale) il sottosegretario allo sviluppo economico Massimo Vari ha comunicato che al 31 dicembre 2011 erano presenti sul territorio italiano 97.376 cabine telefoniche, di cui ha comunicato continuerà la rimozione ad esclusione di quelle situate in ospedali, caserme, scuole, aree non coperte dal servizio di telefonia mobile e territorialmente disagiate"[5].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La cabina telefonica è in origine una struttura dotata di una porta per garantire un minimo di privacy a chi la sta usando, e di una finestra, o di una serie di vetrate, per mostrare quando la cabina è in uso. Nella cabina è in alcuni casi possibile, in passato anche in Italia, trovare un elenco telefonico locale, e in alcuni spazi di grande formalità, per esempio negli alberghi, anche di carta, penna e un appoggio per sedersi.

Una cabina telefonica pubblica, sita all'aperto, è generalmente costruita di poche parti estremamente resistenti, come l'acciaio e la plastica, per resistere alle intemperie e all'uso; al contrario, una cabina posta all'interno di un edificio (conosciute anche come silence cabinet nel mondo anglosassone, per la presenza di porte e pareti insonorizzate) è generalmente costruita con più cura. In Italia, le cabine telefoniche sono normalmente dei box prefabbricati in materiale metallico, con ante e pareti in vetro trasparente. Spesso, soprattutto in locali chiusi quali stazioni ed aeroporti, si trovano cabine aperte in plexiglas.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Immagine di una cabina telefonica tedesca

La cabina telefonica normalmente ospita al suo interno un apparecchio telefonico, connesso alla rete telefonica. L'utente può effettuare la telefonata inserendo monete, tessere prepagate o carte di credito. Prima dell'avvento dell'euro, vi erano in circolazione anche degli appositi gettoni telefonici del valore di uno scatto (200 lire), concepiti appositamente per essere usati con le cabine telefoniche. Una volta inserita la scheda o le monete, è possibile effettuare la chiamata, che non potrà protrarsi per un tempo superiore a quello concesso dal credito a disposizione; un display sull'apparecchio avvisa comunque costantemente del credito disponibile in modo da poter inserire altre monete o cambiare la scheda telefonica per non perdere la comunicazione.

A differenza della maggior parte delle linee di telefonia fissa, la maggior parte delle cabine telefoniche in Italia, pur avendo un numero telefonico, non sono abilitate alla ricezione e pertanto, a differenza di altri Paesi del mondo, non offrono la possibilità di ricevere chiamate. Ultimamente è possibile ricevere chiamate su cabina solo da alcuni gestori convenzionati con Telecom Italia. Per chiamare una cabina da un telefono cellulare o fisso è necessario chiamare il numero a pagamento 199 229 229. Dopo aver composto questo numero a tariffazione speciale sarà possibile chiamare la cabina desiderata.

I numeri di molte cabine si trovano sugli elenchi telefonici. In alternativa, è possibile premere il tasto "OK" sulla cabina stessa (è visualizzato un messaggio del tipo: "fatti chiamare da fisso o mobile al numero 199 229 229 xxxxxx".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Parte il piano taglia-cabine. Ma una e-mail può salvarle
  2. ^ Addio alle cabine telefoniche: sono tutte da smantellare. Ma qualcuna si salverà. Corriere della Sera
  3. ^ La nuova cabina Telecom, per telefonare e navigare online in Tom's Hardware. URL consultato il 12-01-2012.
  4. ^ Ecco la prima cabina intelligente di Telecom Italia in Tom's Hardware. URL consultato il 07-06-2012.
  5. ^ Tlc: in Italia ancora 97mila cabine telefoniche - Adnkronos CyberNews

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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