Gettone telefonico
Il gettone telefonico è un disco di metallo un tempo utilizzato per il pagamento delle telefonate effettuate da telefoni pubblici.
I primi esemplari di gettone sono stati coniati nel 1927 ad opera della Stipel, concessionaria del servizio di telefonia in Piemonte e Lombardia, in occasione della Fiera Campionaria di Milano ed erano in alpacca, (lega di rame, nichel e zinco) o in bronzo e potevano essere utilizzati solo dai telefoni posti all'interno della Fiera. Nel 1945 la TETI realizzò il primo gettone a tre scanalature che poteva essere utilizzato in qualunque tipo di telefono pubblico. Nel 1959 nacquero i gettoni utilizzati fino al 31 dicembre 2001 quando potevano essere cambiati nei negozi 187 al valore di 9 gettoni = 1 scheda telefonica, anche se non venivano più coniati già dal 1980. Le quattro cifre presenti sotto la dicitura gettone telefonico indicavano l'anno e il mese di conio (le quattro cifre del gettone in figura sono 7901 e indicano che è stato coniato nel gennaio 1979).
Il valore del gettone è stato all'inizio di 45 lire corrispondenti all'importo, allora, di 3 scatti telefonici, poi dagli anni settanta di 50 lire, dal 1980 di 100 lire e dal 1984 di 200 lire, venendo adeguato alla variazione del costo e della durata dello scatto telefonico. Il gettone era inoltre sovente utilizzato come moneta, pur non avendo alcun valore ufficiale di conio statale.
Con l'avvento dei telefoni funzionanti a monete e la diffusione degli apparecchi utilizzabili con schede telefoniche quali mezzo di pagamento per le conversazioni in punti pubblici, il gettone telefonico è caduto in disuso e attualmente è fuori produzione.
[modifica] Aziende produttrici dei gettoni telefonici
- E.S.M. - Emilio Senesi Medaglie - Milano, produttore unico di gettoni dal 1927 al 1959
- I.P.M. - Industria Politecnica Meridionale - Arzano (NA)
- C.M.M. - Costruzioni Minuterie Metalliche - Sant'Agata li Battiati (CT)
- U.T. - Urmet Costruzioni Elettrotelefoniche - Torino